Autore: Guido Michelini

Pensione

Quattordicesima pensione: aventi diritto e importi

Come funziona la mensilità aggiuntiva che milioni di pensionati prendono a luglio

I pensionati con oltre 64 anni di età già compiuti, e con redditi inferiori a due volte il trattamento minimo, rientrano tra i possibili beneficiari della quattordicesima mensilità. La mensilità aggiuntiva è una prestazione a cui da anni i pensionati sono abituati. Si tratta di una somma aggiuntiva sulla pensione , che l’Inps corrisponde in genere nel mese di luglio (ma anche a dicembre per qualcuno, come vedremo dopo).

La prestazione fu introdotta dall’articolo 5 del decreto legge n° 81 del 2 luglio 2007. Vediamo di cosa si tratta e come funziona questa misura che negli anni è cambiata allargando il perimetro di applicazione e la platea dei beneficiari.

Quattordicesima pensionati, a chi spetta?

Quindi, per pensionati a partire da una determinata età e con determinate condizioni reddituali, ogni luglio è erogata la quattordicesima mensilità. E si tratta di una somma aggiuntiva sulle pensioni che può essere di importo compreso tra 336 e 655 euro. Cifra variabile oltre che in base al reddito, anche in base alla carriera lavorativa del beneficiario e ai contributi versati.

La quattordicesima spetta ai pensionati di almeno 64 anni di età e che hanno un reddito complessivo fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Questo limite è stato corretto nel 2017 perché prima la platea dei beneficiari era relativa a pensionati con redditi fino ad 1,5 volte il trattamento minimo. Questa distinzione però resta importante perché determina gli importi di quattordicesima spettanti a pensionati che vengono divisi in sei fasce.

Occorre ricordare che quando si parla di trattamento minimo ci si riferisce alla pensione minima erogabile dall’Inps a un pensionato. Un importo che ogni anno cambia e si uniforma all’aumento del prezzo dei beni di consumo. Per il 2020 il trattamento minimo delle pensioni è stato fissato a 515,07 euro. Lo ha confermato la Circolare n° 147/2019 dell’Inps, che ha recepito i dati Istat sull’inflazione e applicato la perequazione sulla base dello 0,40%.

Quattordicesima mensilità pensione, i limiti reddituali e gli importi

Come dicevamo, nel 2017 è stata allargata la platea degli interessati dalla quattordicesima mensilità a chi ha redditi sopra 1,5 volte il trattamento minimo e fino a 2 volte. C’è anche da dire che per via di questa novità, gli importi della quattordicesima per chi ha redditi fino ad una volta e mezzo il trattamento minimo Fpld furono aumentati.

Come dicevamo, la mensilità aggiuntiva varia di importo in base al reddito e sui contributi versati. Sul sito dell’Istituto ci sono le tabelle che spiegano e mostrano nel dettaglio le cifre spettanti per ciascuna fascia di beneficiari. Ogni fascia si differenzia in base agli anni di contributi versati. Per pensionati con redditi fino ad 1,5 volte il trattamento minimo Inps gli importi di quattordicesima sono:

  • Fino a 15 anni di contributi 18 per gli autonomi) : € 437;
  • Sopra 15 e fino a 25 anni (18-28 autonomi) : € 546;
  • Sopra 25 anni di contributi (sopra 28 per gli autonomi : € 655.

Come abbiamo visto, i pensionati vengono così suddivisi in tre fasce basate sui contributi versati. E lo stesso vale per i pensionati che hanno assegni sopra 1,5 volte il trattamento minimo e entro 2 volte.

In questo caso gli importi sono inferiori, perché sono quelli che fino al 2017 percepivano i pensionati con assegni entro 1,5 volte il trattamento minimo, che erano gli unici beneficiari della misura. Pertanto, a chi ha redditi tra 1,5 e 2 volte il trattamento non minimo, la quattordicesima spettante è la seguente:

  • Fino a 15 anni di contributi 18 per gli autonomi) : € 336;
  • Sopra 15 e fino a 25 anni (18-28 autonomi) : € 420;
  • Sopra 25 anni di contributi (sopra 28 per gli autonomi : € 504.

Per i pensionati, l’erogazione della quattordicesima è d’ufficio. L’Inps infatti sulla base dei redditi degli anni precedenti, eroga automaticamente la mensilità aggiuntiva. Tali redditi vengono estrapolati dall’Istituto previdenziale o recuperandoli dalle banche dati e qui di dalle dichiarazioni dei redditi dei pensionati, o attraverso il modello Red, che ogni pensionato che non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi ad Agenzia delle Entrate, deve obbligatoriamente inviare annualmente all’Inps.

Per chi il pagamento della quattordicesima scatta a dicembre?

Per rientrare nel perimetro di applicazione della quattordicesima, servono almeno 64 anni. E la quattordicesima spettante scatta a partire dal giorno del compleanno. E di conseguenza la quattordicesima è erogata in quota in base alla data di nascita.

Quindi, 10 mesi di quattordicesima per chi ha compiuto 64 anni a marzo, 8 mesi per chi è nato a maggio e così via dicendo. La formula è semplice, perché basta dividere la quattordicesima spettante in base alla fascia di appartenenza, per 12 e moltiplicare il risultato per i mesi da over 64 dell’anno a cui la mensilità aggiuntiva si riferisce.

Per tutti coloro che perfezionano i requisiti entro il 31 luglio dell’anno a cui la quattordicesima si riferisce, la prestazione viene liquidata sul rateo di pensione di luglio. Diverso il discorso invece, per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi. In questo caso la quattordicesima spettante viene erogata a dicembre, con il rateo di pensione che tra l’altro prevede anche l’erogazione di quell’altra mensilità aggiuntiva meglio conosciuta come tredicesima.

Un ultimo chiarimento necessario per capire meglio la misura e le sue tante sfaccettature riguarda il fatto che la quattordicesima viene riconosciuta in via provvisoria in presenza delle condizioni prescritte dalla legge, e viene successivamente verificata sulla base dei redditi consuntivi non appena disponibili.