Autore: B.A

Pensione

Quando si prende la pensione anticipata con 20 anni di lavoro

Pensioni: Quando 20 anni di contributi danno diritto alla pensione anticipata

In base alle attuali norme del sistema previdenziale, che naturalmente sono basate sulla riforma Fornero, esiste una possibilità di anticipare l’età di uscita dal lavoro con 20 anni di contributi. Come sappiamo l’età pensionabile vigente è pari a 67 anni, e lo sarà per tutto il prossimo biennio. I contributi minimi da detenere per accedere alla pensione di vecchiaia sono 20 anni. Ma possono bastare anche per la pensione anticipata contributiva per esempio, cioè per una delle vie di uscita anticipata con solo due decenni di contribuzione versata.

Quando 20 anni di contributi sono pochi per la pensione

Le norme prevedono che il lavoratore possa ottenere la pensione di vecchiaia, solo quando raggiunge la vigente età pensionabile e la vigente soglia minima di contribuzione previdenziale versata. 67+20, questo il doppio requisito richiesto.

Tralasciando alcune deroghe che permettono un pensionamento con 15 anni di contributi, occorre sottolineare che con soli 20 anni di versamenti non si può accedere alla pensione anticipata ordinaria (42,10 per uomini e 41,10 per donne), alla quota 41, alla quota 100 (38 anni di versamenti) o all’Ape sociale (30 o 36 anni di contributi). Nemmeno opzione donna può essere percepita con solo 20 anni di contribuzione (ne servono almeno 35).

Quando 20 anni di versamenti bastano

Con 20 anni di contributi è possibile uscire dal lavoro con la pensione di vecchiaia ordinaria, una volta compiuti 67 anni di età.

Sempre con 20 anni si può ottenere la pensione anticipata contributiva, purché si arrivi a 64 anni anni di età e si rispettino le seguenti e alternative tra loro condizioni:

  • Il lavoratore non ha contributi versati prima del 1996;
  • Il lavoratore è in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995, ma ha optato per il computo presso la Gestione Separata;
  • La pensione percepita risulta pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale, cioè almeno pari a 1.287,52 euro.

Un’altra misura che anticipa l’età pensionabile con solo 20 anni di contributi è la pensione di vecchiaia anticipata. Questa misura si rivolge ai lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno una invalidità minima pari all’80% e 56 anni di età per le donne o 62 anni di età per i maschi.

A determinate condizioni, 20 anni di contributi bastano per l’isopensione. Questa misura è uno scivolo pensionistico nato con la Legge Fornero nel 2012 che permette ai dipendenti di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 4 anni senza perdere la retribuzione (7 anni fino al 31 dicembre prossimo).

Si tratta di un’indennità a sostegno del reddito, destinata a soggetti assunti presso aziende che hanno più di 15 dipendenti e che si trovano ad almeno 4 anni di distanza dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata ordinaria.