Autore: B.A

16
Apr 2020

Prestiti alle imprese per il coronavirus: ecco come funzionano e cosa costano

Prestiti a garanzia statale quelli previsti dal decreto liquidità.

Prestiti alle imprese vessate dal Covid-19, questo il contenuto del decreto liquidità. Nessun fondo perduto al momento, come molte associazioni di imprese e lavoratori autonomi chiedono, ma solo una linea di finanziamento agevolata, a garanzia statale. Ma come funzionano questi prestiti e cosa occorre sapere per chi sarebbe interessato a richiederlo? Ecco una rapida e sintetica guida a quello che ha previsto il governo nel decreto liquidità.

Prestiti per chi?

Il decreto liquidità ha previsto prestiti a lavoratori autonomi, professionisti e imprese, a prescidere dal settore di attività ed a prescindere dalla dimensione aziendale. Prestiti dicevamo, perché si tratta di veri e propri finanziamenti bancari, ma in versione agevolata e sotto la garanzia dello Stato. Sace Spa, società per azioni dipendente dalla Cassa depositi e prestiti è l’organismo che emetterà garanzia alle imprese e agli autonomi che sfrutteranno questo nuovo canale di finanziamento in questa particolare situazione di crisi in cui vessano tutte le aziende oggi.

Un vincolo però esiste ed è quello relativo al già operante Fondo di Garanzia per le PMI. Infatti potranno accedere a questo prestito solo coloro i quali hanno esaurito la capacità di utilizzo del fondo di Garanzia PMI. Inoltre, chi accederà a questa linea di credito, dovrà evitare di approvare dividendi per tutto l’anno 2020 e dovrà mettersi d’accordo con le parti sociali per gestire i livelli occupazionali. I soldi ottenuti dovranno essere spesi solo ed esclusivamente per la copertura di costi del personale, investimenti o capitale circolante.

Prestiti con garanzia

Le garanzie riguardano prestiti tra il 9 aprile ed il 31 dicembre 2020. Il finanziamento non sarà gratis, perché avranno interessi sia pure ad un tasso più agevolato. La durata deve essere di massimo 6 anni e potrebbe essere previsto anche un preammortamento di 24 mesi, cioè una fase in cui si pagheranno solo gli interessi per poi passare alla fase vera di ammortamento quando si inizierà a restituire il prestito.

L’impresa che richiede il prestito non deve rientrate tra quelle considerate in “difficoltà” secondo il Regolamento UE 651/2014. Inoltre, alla data del 29 febbraio 2020 non deve essere presente negli elenchi degli istituti di redito, tra i debitori morosi. La copertura sul finanziamento è stabilita in base alla dimensione aziendale. Il 100% per le aziende più piccole, il 90% per quelle con meno di 5000 dipendenti e via via a scendere fino al 70% per le aziende più grandi.

Il prestito come dicevamo non potrà mai superare 25.000 euro e deve essere pari al 25% del fatturato 2019. L’erogazione del finanziamento poi, prevede anche il pagamento di specifiche commissioni annuali. In estrema sintesi, il decreto liquidità eroga prestiti alle aziende, ed anche se a condizioni agevolate e probabilmente a procedure fast e semplificate, si tratta comunque di prestiti da restituire.