Autore: B.A

Per colf e badanti bonus da 400 a 600 euro e solo con una semplice autocertificazione

Bonus badanti, cosa bolle in pentola? ecco le anticipazioni della Catalfo.

Il governo la settimana prossima, probabilmente intorno alla metà, produrrà il decreto di aprile. Questo il crono programma che dovrebbe portare al nuovo decreto emergenziale, con le misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie. Al riguardo occorre dire che la bozza del decreto, naturalmente che andrà cambiata e lavorata, è già stata diramata, con una serie di misure e provvedimenti tra cui estensione della cassa integrazione, potenziamento del bonus baby sitter, del bonus autonomi e reddito di emergenza. Una categoria che deve essere aiutata nel decreto è quella dei collaboratori domestici. Al riguardo vanno registrate le parole del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo che ha spiegato su cosa il governo sta lavorando per badanti, colf, giardinieri e maggiordomi.

Le parole della Catalfo

«Per colf e badanti pensiamo ad uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro prestate, più adatto della cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia”, queste le parole del Ministro Catalfo che di fatto chiude alle ipotesi di proporre una specie di cassa integrazione anche in questa particolare categoria di lavoratori. Tra l’altro, anche se la notizia deve trovare ancora conferma, la paura dei sindacati si è manifestata nella bozza del decreto. Il decreto aprile ha una estensione del divieto di licenziamento dei lavoratori dipendenti fino ad ottobre. Ma questo divieto sembra non sarà esteso a questa categoria di lavoratori.

Che misura per colf e badanti?

Alle badanti quindi potrebbe spettare un bonus una tantum, calmierato alle ore di lavoro e in base alla riduzione dell’orario di lavoro che il coronavirus ha causato loro. “In presenza di una riduzione delle ore pari al 25%, per chi è sotto le 20 ore contrattuali sarà previsto un indennizzo di 400 euro mensili e per chi è sopra le 20 ore settimanali, 600 euro», così il Ministro ha presentato la base su cui il governo sta lavorando per il bonus da assegnare a colf, badanti e collaboratori domestici in generale. Intervistata da Repubblica, il Ministro Nunzia Catalfo ha spiegato che per presentare la domanda occorrerà semplicemente una autodichiarazione. In pratica una autocertificazione il cui contenuto è tutto da decidere, ma che potrebbe riguardare la dichiarazione di riduzione delle attività lavorative, il reddito guadagnato ed ogni altra notizia utile a dimostrare la reale condizione di disagio e la reale.

Per la categoria dunque, finalmente potrebbe arrivare un benefit, che però è ben lontano dalle ipotesi iniziali, che spingevano verso un bonus da 500 euro una tantum. Tutto commisurato alle ore di lavoro, o al massimo alla tipologia di contratto, part time o full time. Inoltre, bisogna vedere se non verrà imposto un altro paletto di cui tanto si parla, cioè quello della convivenza o meno del lavoratore. In pratica, il bonus, secondo questa soluzione, sarebbe appannaggio solo di coloro i quali non lavoravano in regime di convivenza.