Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni sotto i mille euro, risparmi e patrimoni a rischio, lo dice Rizzo

Se continuerà l’emergenza epidemiologica, non è esclusi che l’impatto negativo arrivi anche su risparmi, immobili e pensioni degli italiani, lo pensa Marco Rizzo.

Sarà un allarme infondato, sarà una previsione terribile dettata dal particolare momento in cui vessa l’Italia, ma ciò che dice Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista Italiano è particolarmente preoccupante. L’esponente del Partito Comunista parla di patrimoniale dietro l’angolo, nel senso che gli italiani, notoriamente grandi risparmiatori, non hanno di che stare tranquilli. Una patrimoniale imminente quindi, con risparmi, case di proprietà, sanità pubblica e pure le pensioni che potrebbero essere a serio pericolo.

I rischi sui risparmi degli italiani, ma non solo

Ciò che dice il segretario del Partito Comunista Rizzo durante la diretta internet del programma “L’altro punto di vista” su YouTube richiama senza dubbio a ciò che accadde in Grecia nel 2009, durante la grave crisi dell’economia ellenica.

Rizzo devia un po’ da quello che sta accadendo oggi, con i gravi disordini sociali e le polemiche politiche successive al nuovo Dpcm di Conte sulle restrizioni introdotte contro la diffusione del Coronavirus.

Rizzo parla di economia e del futuro del Paese, con le conseguenze sul medio lungo periodo che la crisi economica per il Covid provocherà pressoché inevitabilmente. Il segretario comunista parla di una specie di prelievo coattivo in arrivo per gli italiani. Il risparmio degli italiani è sempre imponente, tanto è vero che era stato utilizzato anche dai Paesi Frugali quando si trattava di definire il Recovery Plan.

Gli italiani sono grandi risparmiatori e gli altri Stati Membri della UE guardano da sempre con “gelosia” a questa capacità. E proprio il risparmio adesso, secondo Rizzo potrebbe essere utilizzato come salvaguardia da parte del governo italiano.

Cosa si rischia adesso secondo Rizzo

“Faranno un prelievo forzoso, e se non lo faranno obbligheranno l’uso del contante, schedandoci dentro le banche. Parliamo del popolo, non dell’altissima borghesia che sa come proteggere il proprio denaro”, questo testualmente ciò che ha detto Rizzo.

E il segretario richiama alle parole che l’ex Premier, Paolo Gentiloni, attuale Commissario agli Affari monetari della UE ha esposto poche settimane fa. Gentiloni confermò e avallò la tesi di Bruxelles che vuole la riduzione delle tasse sul lavoro, ma che vuole un aumento dell’imposizione fiscale sul patrimonio. Ecco perché adesso si riparla di introdurre nuovamente la tassa sulla prima casa.

Ma non è solo la casa o il risparmio a finire nell’analisi di Rizzo. Sanità e pensioni sono a rischio. La prima per le evidenti problematiche relative al Covid che ha messo in ginocchio il sistema. “Non solo le pensioni d’oro a fare gola, perché sono poche. Sono i grandi numeri che fanno profitti. Ad essere colpite saranno le 10 milioni di pensione sotto i 1.000 euro”, questo ciò che dice un allarmistico Marco Rizzo, che termina il suo monologo con un eloquente “le quattro cose da ricordare. Quello che è successo alla Grecia succederà anche a noi”.