Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni: si perderà fino a 99 euro per via del Covid, ecco uno studio allarmante

Tra pandemia, Pil e nuovi coefficienti, le pensioni si ridurranno drasticamente, lo dimostra uno studio di Progetica

Il Covid e la terribile pandemia ha causato oltre che una crisi sanitaria non indifferente, anche una terribile crisi economica. Famiglie e lavoratori hanno subito inevitabilmente i colpi dei lockdown e dei provvedimenti di chiusura imposti dal governo italiano per contenere i contagi.

Ci sono attività messe in ginocchio in maniera evidente, basti pensare a palestre, cinema, turismo e ristorazione. Pochi si sono salvati da questo terremoto economico. Chi ha avuto la fortuna di continuare comunque a lavorare, perché il settore lavorativo non ha subito chiusure e limitazioni, senza dubbio ha subito meno il colpo della crisi.

E tra quelli che per così dire, sono usciti meno vessati dall’emergenza economica sono anche i pensionati. Ma uno studio di Progetica, pubblicato sul Corriere della Sera sottolinea come anche per le pensioni il Covid ha provocato danni. E sono danni che si avvertiranno con forza già a partire da quest’anno. Le pensioni si ridurranno drasticamente, questo ciò che Progetica sottolinea.

Il collegamento delle pensioni con il Covid

Le pensioni scenderanno tra i 26 ed i 99 euro, è ciò che si legge sul Corriere della Sera che richiama ad uno studio di Progetica, società indipendente di consulenza in pianificazione ed educazione finanziaria e previdenziale. I nuovi coefficienti di trasformazione dei montanti contributivi in pensioni e il calo del Prodotto interno lordo italiano sono alla base di questo triste scenario che si andrà a materializzare drasticamente secondo la società di consulenza.

Il 2020 è l’anno che tutti ricorderanno per il Coronavirus, ma in materia previdenziale è anche l’anno di impatto dei nuovi coefficienti che scendono dello 0,4%. Ed un coefficiente più basso significa che già di per sé le pensioni si ridurranno in maniera netta. Oltre a questo, il calo del Pil inevitabilmente produrrà i suoi effetti anche sulle pensioni, perché la rivalutazione dei contributi versati sarà più penalizzante.

Il primo effetto, quello dei coefficienti era da tempo previsto. Infatti si tratta del meccanismo di contenimento della spesa previdenziale collegato all’aumento della vita media degli italiani. Parliamo della revisione biennale dei coefficienti. Per il Pil invece è l’imprevedibilità della pandemia che sortirà l’effetto negativo prima citato.

I consigli di Progetica

A margine dello studio che Progetica ha effettuato per il Corriere della Sera, l’analisi va oltre la semplice constatazione delle perdite in materia di assegni previdenziali. Lo spiega bene Andrea Carbone, partner di Progedica dal 2006. Occorre verificare da parte del futuro pensionato, la situazione previdenziale propria.

“L’idea del tagliando previdenziale nasce per ricordare che, quando si aderisce a un fondo pensione, ogni tanto è bene fare il cosiddetto monitoraggio come consigliano anche le norme di qualità Uni Iso sull’educazione e la pianificazione finanziaria”, queste le parole di Carbone. Il monitoraggio serve per verificare di quanto la pensione verrà ridotta.

Secondo lo studio infatti, “un lavoratore trentenne con reddito attuale di mille euro netti al mese il vitalizio subirà un taglio abbastanza ridotto, il 3% in meno. Per un cinquantenne, invece, il sacrificio sarà più pesante: il 6% per un dipendente e il 7% per un autonomo. Per evitare al momento del pensionamento un peggioramento del proprio tenore di vita, bisognerà quindi aumentare il versamento nella previdenza integrativa”.

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