Autore: B.A

Pensione

23
Gen 2020

Pensioni: perché i pensionati se le portano all’estero? ecco i motivi

Un vero esodo, ma da pensionati, questo il fenomeno che sta prendendo sempre più piede in Italia.

Stando alle statistiche di cui parla il quotidiano «Il Giornale» di Alessandro Sallusti, i pensionati che se ne vanno all’estero ormai hanno raggiunto livelli record. «I pensionati fuggono all’estero», così titola il quotidiano che specifica le mete preferite di questi pensionati che fuggono dall’Italia perché all’estero trovano condizioni di vita più favorevoli. Vediamo adesso nello specifico i motivi di questo autentico esodo da parte dei pensionati.

Numeri allarmanti per la fuga dei pensionati

Nel 2019 se ne sono andati oltre confine un miliardo di euro in pensioni. Questo il conto relativo ai circa 400mila pensionati che hanno deciso di andare a vivere all’estero gli anni di meritato riposo dopo aver percepito la pensione. Emigranti anziani, un fenomeno che è paragonabile e grave quanto quello dei giovani, che lasciano l’Italia per trovare lavoro, magari dopo aver completato il percorso di studio fino alla laurea, ma senza sbocchi nel Bel Paese. Nel 2019, gli italiani che hanno deciso di emigrare all’estero per trascorrere gli anni di pensione sono 388mila.

Dove vanno i pensionati a trascorrere gli anni di riposo?

Le mete preferite da parte degli italiani restano gli Stati Europei, anche se non mancano pensionati che vanno negli States o in Canada o addirittura in Australia. Tra le destinazioni preferite restano Francia e Germania, almeno numericamente, perché dal punto di vista degli importi, i pensionati a cui l’Inps manda la pensione in Francia o Germania prendono dall’Italia pochi spiccioli. Segno che si tratta di lavoratori che hanno iniziato la carriera in Italia, per poi trasferirsi a lavorare in Germania, dove sono rimasti anche dopo la pensione.

In questo caso non si tratta di pensionati andati via dall’Italia dopo il lavoro, tanto è vero che il grosso della loro pensione lo percepiscono da Francia e Germania e l’Italia eroga solo la sua quota parte, relativa ai pochi anni di contributi versati da questi lavoratori nella penisola. In Europa nel 2019 l’Inps ha spedito soldi a 208.909 pensionati. In Germania sono 51.085 mentre in Francia 41.778. Ci sono poi anche la Svizzera con 46.171 pensionati.

Dal punto di vista degli importi, in Svizzera l’importo medio delle pensioni è di circa 201 euro, in Germania invece scende a 139 euro mentre in Francia si sale 206. Evidente che si tratta di pensionati che percepiscono il grosso della loro pensione dai Paesi dove risiedono. In Australia ci sono 43.955 cittadini che percepiscono pensione italiana, mentre negli Stati Uniti sono 35.015. Anche in questo caso il ragionamento è simile per i Paesi Europei al nostro confine prima citati. In Australia la pensione media che Italia spedisce ai cittadini è di circa 139,93 euro, mentre in Canada è di 105 euro.

All’estero dopo la pensione, quando e dove?

Diverso il caso delle pensioni che dall’Italia vanno in Irlanda. Nel 2019 sono stati solo 105, ma hanno percepito assegni medi da 948 euro. A Malta invece gli assegni toccano i 1.860 euro al mese in media ed in Portogallo, dove sono 2.897 gli italiani, si arriva a percepire pensioni medie sopra i 2.700 euro. Segno di un trasferimento per scelta, allettati probabilmente da una tassazione e da un costo della vita evidentemente inferiore a quello che si sarebbe avuto in Italia. Il trend è in sensibile aumento. Per esempio, nel 2016 erano 373.265 le pensioni che dall’Italia venivano versate all’estero. Adesso, come detto in precedenza, per il 2019 il numero è salito a 388.000.