Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni: per i nati nel 1959 uscita anticipata assicurata fino al 2025

Servono 38 anni di contributi nel 2021, e la quota 100 diventa diritto acquisito.

La corsa ai contributi, così può essere chiamata la situazione relativa al 2021 per l’ultimo anno di funzionamento di quota 100. Molti i lavoratori che cercano il modo per trovare contributi, per arrivare alla fatidica soglia dei 38 anni di contribuzione utile alla quota 100. Una cosa che riguarda tutti i nati nel 1959, che restano gli ultimi a poter uscire a 62 anni nel 2021.

Ma è una situazione che riguarda anche chi è nato prima. Completare i 38 anni di contribuzione fa acquisire il diritto all’uscita anche oltre il 2021. Ecco perché arrivare a quella soglia è importante.

L’importanza dei 38 anni di contribuzione

Sei nato nel 1959 e cerchi la via per andare in pensione? Nel 2021 quota 100 sarà ancora attiva. Pertanto, a 62 anni si può andare in pensione, ma a condizione di aver maturato 38 anni di contribuzione versata.

E vanno completati entro il 31 dicembre prossimo. La cosa riguarda anche chi è nato nel 1958, nel 1957 e così indietro fino al1955. Anche per loro, che magari non hanno potuto lasciare il lavoro con la quota 100 per mancanza dei 38 anni di contribuzione, raggiungerli l’anno venturo può aprire le porte alla quiescenza anticipata.

Infatti le combinazioni di uscita anche nel 2021 restano 62+38, 63+38, 64+38, 65+38 e 66+38.

Pensione con 38 anni di contributi, diritto acquisito

È evidente che le combinazioni prima descritte hanno una caratteristica fissa, cioè i 38 anni di contribuzione necessari. Arrivare a 38 anni nel 2021 può consentire il pensionamento a chi è nato nel 1959, che proprio l’anno venturo farà 62 anni di età, ma anche ai nati nel 1958 che completeranno 63 anni, a quelli nati nel 1959 con i loro 64 anni e così via. Tutti questi soggetti potranno anticipare la pensione rispetto ai 67 anni della pensione di vecchiaia, grazie a quota 100.

Necessario quindi, arrivare a 38 anni di contributi per godere del vantaggio dell’anticipo di pensione grazie a questa misura la cui sperimentazione termina a fine 2021. Un vantaggio che diventa addirittura più appetibile se si pensa che riuscire a completare una delle combinazioni prima descritte, fa maturare il diritto alla pensione con quota 100 anche successivamente al 2021 cioè anche a misura cessata. Il diritto alla pensione con quota 100 resta infatti maturato e fruibile anche negli anni successivi al 2021.

Chiunque tra i soggetti prima descritti, completa la combinazione prevista entro il 31 dicembre 2021, si assicura diritto a rientrare nell’uscita agevolata prevista anche se non si opta per l’immediata uscita dal lavoro. Per questo motivo raggiungere i 38 anni di contributi, nei come nel 2021 è troppo importante. Verificare le possibilità di prosecuzione volontaria, riscatto, cumulo e così via, diventa tremendamente importante.