Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni, per Tridico (Inps) gli assegni non sono a rischio perché lo Stato ripianerà il buco

Sulle pensioni arrivano nuove dichiarazioni da parte del presidente dell’Inps Pasquale Tridico: lo Stato difenderà la stabilità del sistema previdenziale.

Gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni vedono arrivare una nuova forte presa di posizione dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico in merito alla futura tenuta del sistema previdenziale nonostante il passivo accumulato negli scorsi anni e la difficile situazione del momento sviluppatasi a seguito della diffusione di Covid-19.

In particolare, l’economista è entrato nel merito dei due miliardi di euro di passivo che si sono concretizzati a seguito dello scoppio della pandemia e che si vanno ad aggiungere al precedente rosso di bilancio rilevato all’interno del risultato di assestamento, garantendo che l’impatto dell’evento resterà comunque gestibile.

D’altra parte, la situazione che si è presentata nel corso dell’anno corrente ha certamente il carattere della straordinarietà e per questo motivo sono stati attivati tutti i provvedimenti necessari a garantire un’estensione delle tutele di welfare in favore di coloro che purtroppo sono stati colpiti dall’eccezionalità del momento.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni anticipate Ape sociale in Manovra 2021 dai 63 anni: requisiti e platea di riferimento

Pensioni e tenuta del sistema: per il presidente Inps Tridico “non c’è un problema di deficit grazie alla garanzia prestata dallo Stato

Stante la situazione appena evidenziata, il Presidente dell’Inps si è quindi soffermato sulla garanzia prestata dallo Stato rispetto alla tenuta complessiva del sistema previdenziale. “Non c’è un problema di deficit per l’Inps finché non c’è un problema di deficit per lo Stato” ha spiegato l’economista, ricordando che “nel 2018 proprio un intervento pubblico ha ripianato il debito dell’Istituto per circa 65 miliardi” per fare fronte “alla crisi che si è protratta tra il 2009 e il 2014".

Negli scorsi giorni l’ente pubblico ha quindi rilasciato un’apposita comunicazione, all’interno della quale ha sottolineato i provvedimenti straordinari che sono stati avviati dopo lo scoppio della crisi dettata dal coronavirus, evidenziando che l’attività di sostegno fornito dallo Stato ai cittadini è risultata senza precedenti. Proprio in virtù di ciò, ogni aggravio determinato dai provvedimenti straordinari risulterà coperto dalle garanzie statali.

In conclusione, secondo Tridico la sostenibilità dei conti dell’Inps non risulta in discussione. Il deficit prodotto nel corso del 2020 segue infatti l’attivo e avanzo dei conti che si è registrato nel corso del 2019 e in ogni caso non mette in dubbio “né le future pensioni e prestazioni, né la validità delle misure di sostegno in favore di cittadini e imprese”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni di dicembre 2020 e anticipo tredicesima: le informazioni sul ritiro