Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni ordinarie e anticipate 2021: ecco come si uscirà dal lavoro con i criteri ordinari

Nel corso del 2021 confermato l’accesso alla pensione di vecchiaia dai 64 - 67 anni con 20 anni di versamenti, in base al sistema contributivo o misto. Per l’anticipata saranno necessari almeno 42 anni e 10 mesi di anzianità, indipendentemente dall’età.

A poche settimane dall’arrivo del 2021 sono in molti a domandarsi quali saranno i criteri ordinari di accesso alla pensione nel corso del nuovo anno. A destare particolare interesse è l’accesso alla pensione di vecchiaia, visto che quest’ultima viene presa come un vero e proprio riferimento anche rispetto alle diverse opzioni sperimentali di prepensionamento. La nuova legge di bilancio prevede alcuni interventi correttivi, riguardanti in particolare le proroghe di alcune opzioni in scadenza (come l’APE sociale e l’opzione donna).

Prima di entrare nel merito dei criteri di accesso alla pensione secondo la legge Fornero, è opportuno però anticipare che esistono alcune differenze riguardanti il sistema all’interno del quale il lavoratore è inserito. La differenza si concretizza in base a quando sono stati effettuati i primi versamenti. A partire dal 1° gennaio 1996 si rientra infatti nel contributivo puro, mentre chi ha contributi precedenti a tale data può beneficiare del sistema misto - retributivo.

Pensioni di vecchiaia nel 2021: le regole di accesso dai 64 e 67 anni

Per i lavoratori che risultano iscritti al sistema retributivo misto nel 2021 si accede alla pensione di vecchiaia a partire dai 67 anni di età e con almeno 20 anni di contribuzione. Alcuni lavoratori possono accedere a 66 anni e 7 mesi con 15 anni di versamenti prima del 1992, purché rientrino nelle cosiddette deroghe della legge Amato.

Diverso è il caso di coloro che hanno iniziato a versare a partire dal 1° gennaio 1996. In questo caso si rientra nel sistema contributivo puro, che permette l’accesso alla pensione di vecchiaia già a partire dai 64 anni di età con almeno 20 anni di contribuzione. Per ottenere il via libera dall’Inps bisogna però maturare un assegno pari a 2,8 volte la minima Inps (corrispondente a 1288,76 euro).

Il parametro scende a 1,5 volte una volta raggiunti i 67 anni di età (circa 690 euro), mentre a 71 anni è possibile ottenere l’accesso alla pensione di vecchiaia con appena 5 anni di contribuzione, indipendentemente dall’effettivo importo dell’assegno.

Pensione anticipata, come accedere all’Inps nel 2021 indipendentemente dall’età raggiunta

Per i lavoratori precoci la legge Fornero conferma la possibilità di accedere all’Inps indipendentemente dall’età anagrafica effettivamente raggiunta e in base all’effettiva anzianità di contribuzione. In particolare, la pensione anticipata è disponibile a partire dai 42 anni e 10 mesi di anzianità, mentre per le donne è possibile fruire della stessa formula con un anno in meno di versamenti (41 anni e 10 mesi).

Sullo sfondo resta la possibilità di ricorrere alla quota 41 senza ulteriori penalizzazioni per quei lavoratori che hanno almeno un anno di versamenti prima del 19mo anno di età e che rientrano all’interno di una delle quattro categorie previste dalla legge (disoccupati di lungo termine, caregiver, invalidi e svolgimento delle attività gravose o usuranti inserite nelle apposite liste).