Pensioni ultime notizie: correzioni per Ape social. Le novità dall’incontro con i sindacati

Le ultime notizie per le pensioni non sono rassicuranti, dal momento che non sembra sarà possibile a tutti aderire all’Ape social. Ecco cosa è successo ieri tra sindacati e Governo.

Le ultime notizie per le pensioni oggi non sono rassicuranti, dal momento che l’incontro con i sindacati ha fatto emergere le problematiche che in molti avevano ipotizzato. L’Ape social non verrà erogata a tutti i lavoratori usuranti e alcune categorie verranno escluse dall’anticipo pensionistico.

Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni parlavano inoltre di una possibile graduatoria per l’Ape social. Noi, come molti altri, si erano chiesti a cosa sarebbe servita questa lista, dal momento che il governo affermava che sarebbe i 300 milioni sarebbero stati sufficienti a coprire tutte le spese.

Purtroppo però le ultime notizie sull’Ape sembrano dare credito alle nostre ipotesi: la graduatoria è il piano b del governo in caso le richieste fossero più del previsto. Le parole di Poletti lo confermano infatti.
Ma l’incontro di ieri non si è incentrato su questo, bensì sulle proposte che i sindacati avevano avanzato per l’Ape social e le sue correzioni.

Le richieste dei sindacati sono infatti state accolte in parte dal governo, che ha deciso di dare la possibilità di accedere all’Ape social a coloro che abbiamo 6 anni di lavoro usurante continuativo su 7 anni di vita.
In sostanza si potrà avere un anno di disoccupazione e accedere comunque all’Ape a costo zero.

Vediamo con precisione cosa è stato deciso ieri nell’incontro tra governo e sindacati, quali sono le ultime notizie dal fronte pensioni e cosa aspettarsi nei prossimi giorni dalla riforma delle pensioni.

Pensioni ultime notizie: cosa si è deciso nell’incontro governo sindacati

Nella giornata di ieri è stato stabilito che Palazzo Chigi aprirà ad una franchigia di 12 mesi per i lavoratori, impiegati in lavori usuranti, che riescano a raggiungere con essa i 6 anni di lavoro spalmanti in 7 anni di vita.
La richiesta viene dai sindacati e permetterà a molti lavoratori di accedere all’Ape social e così di andare in pensione anticipata.

In sostanza si potrà accedere alla Quota 41 o all’Ape social se si avranno almeno 6 anni di lavoro in mestieri usuranti.
Il risultato è però parziale per le parti sociali, dal momento che non potranno accedere all’Ape social i lavoratori dei cantieri edili, a causa della forte discontinuità nei loro contratti.

Sarà questa la categoria che meno di tutte verrà tutelata con l’approvazione dei decreti attuativi, dal momento che potrà richiedere solo l’Ape volontaria e vedersi così ridotto l’assegno.
I sindacati non sono infatti riusciti ad ottenere la franchigia di 24 mesi, come avevano richiesto, in modo da far accedere tutti all’anticipo pensionistico senza decurtazioni.

Pensioni novità Ape social: possibilità di diverse fasi

Poletti parla chiaro e dice che dal 1° maggio sarà possibile inviare le richieste per l’Ape social e che i decreti attuativi per questo anticipo della pensione sarà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha poi ribadito che le domande potranno essere inviate dal 1° di maggio, ma che le procedure saranno in sostanza attivate una volta che verranno verificati i fondi.
In pratica se le domande saranno più del dovuto si partirà a scorrimento della graduatoria che sarà poi creata in base alle linee guida del governo.

La graduatoria sembra che verrà creata in base ai criteri di anzianità, agli anni di contributi versati e al tipo di lavoro svolto. In caso si avesse una parità tra due o più soggetti si passerà poi a vedere la data di invio della richiesta e in base ad essa si deciderà come operare.
In questo modo nel momento in cui non bastassero le risorse si procederà a scaglioni, in modo da ricominciare con l’erogazione nel momento in cui arriveranno nuovi fondi.

Una notizie che di certo non piace alle migliaia di lavoratori che potrebbero vedersi mettere in lista. Il prossimo incontro con i sindacati è stato stabilito per 13 aprile e in questa sede potrebbero essere accolte altre richieste dei sindacati, quindi si attende questa data per riuscire ad avere un quadro più chiaro.