Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni: nel 2021 per i nati nel 1959, 5 anni di anticipo

Ultimi lavoratori che potranno uscire a 62 anni con la quota 100, i nati nel 1959.

Aspettando buone nuove dal governo, che deve inserire nella prossima legge di Bilancio le proroghe di opzione donna e Ape sociale e in attesa che nel 2021 si passi ad una riforma, magari con la quota 41 per tutti (difficile) o la quota 102, nel sistema restano le uscite previste dalla legge Fornero e pure la quota 100. Quest’ultima entra così nel suo ultimo anni di funzionamento, il 2021 appunto. E gli ultimi a poter sfruttare in pieno questo prodotto previdenziale saranno i nati nel 1959.

I nati nel 1959, gli ultimi ad uscire a 62 anni di età

Con la quota 100 si può uscire a 62 anni di età e con 38 anni di versamenti contributivi. Come funziona la misura ormai è chiaro a tutti. Le due soglie, sia quella anagrafica con i suoi 62 anni di età che quella contributiva, con i suoi 38 anni di versamenti, sono le soglie minime.

Infatti si può uscire pure con 62+39, 62+40, 62+ 41, 63+38 e così via. L’anticipo massimo consentito rispetto alla pensione di vecchiaia è pari a 5 anni.

E sarà così anche nel 2021. Infatti, oltre che la quota 100, nel 2021 resterà vigente pure l’attuale età pensionabile per la pensione di vecchiaia, cioè 67 anni. Ed è evidente che chi riuscirà a sfruttare la quota 100 già a 62 anni, potrà accedere alla pensione ben 5 anni prima di quanto previsto con la normale pensione di vecchiaia.

Una possibilità questa che sarà appannaggio esclusivamente dei nati nel 1959, gli ultimi a poter sfruttare, se contestualmente all’età hanno maturato pure 38 anni di contributi, l’uscita a 62 anni prevista dalla quota 100.

Senza riforma scalone di 5 anni

In pratica, per chi compie 62 anni nel 2021, cioè i nati dal 1° gennaio 1959 al 31 dicembre 1959, sarà possibile accedere alla pensione con la quota 100. Un anticipo di 5 anni che è esattamente lo scalone di cui tanto si parla se il post quota 100 non produrrà nuove misure di pensione anticipata.

Infatti senza riforma delle pensioni, dal 2022 senza la quota 100 si tornerà all’uscita con la pensione di vecchiaia, con età pensionabile che sale con il salire della vita media degli italiani.

Chi è nato dal 1° gennaio 1960, anche solo per un giorno di differenza rispetto a chi è nato il 31 dicembre 1959, non dovrà fare altro, per andare in pensione, che aspettare i 67 anni di età della quiescenza di vecchiaia. L’importanza di questo giorno di differenza come data di nascita produce una differente età pensionabile di ben 5 anni, con il nato nel 1959 che esce a 62 anni e con quello nato nel 1960, a 67 anni.