Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

28
Feb

Pensioni lavori usuranti, si esce dai 61 anni e 7 mesi: ecco requisiti e scadenze

L’Inps fissa la scadenza per la presentazione delle pratiche relative ai lavori usuranti al primo maggio del 2020. Si ottiene la pensione dai 61 anni e 7 mesi.

Si avvicina la scadenza fissata dall’Inps per la presentazione della domanda di accertamento del diritto al riconoscimento del lavoro usurante, così come previsto dal decreto legislativo numero 67 del 2011. Il passaggio è destinato ai lavoratori che hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge. In particolare, è necessario aver raggiunto un’età di almeno 61 anni e 7 mesi ed allo stesso tempo aver effettuato almeno 35 anni di versamenti.

Coloro che matureranno i vincoli appena evidenziati nel corso del 2021 dovranno presentare un’apposita istanza di riconoscimento all’Inps entro e non oltre il primo maggio del 2020. In caso contrario, vedranno scivolare la decorrenza della pensione solo dopo che avverrà il corretto riconoscimento del requisito.

Tra i beneficiari rientrano gli addetti alle mansioni particolarmente usuranti, i lavoratori che svolgono attività di notte per almeno sei ore consecutive e coloro che non avendo i requisiti appena evidenziati lavorano per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le 5.00 del mattino. Infine, possono beneficiare della salvaguardia anche gli addetti alle linee a catena ed i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

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Pensioni anticipate e lavori usuranti: gli ulteriori requisiti da maturare per accedere alla salvaguardia

Rispetto ai criteri appena evidenziati, bisogna inoltre evidenziare che le attività previste dalla legge devono essere svolte per almeno metà dell’intera vita lavorativa. In alternativa, è possibile richiedere i relativi vantaggi anche nel caso in cui vi siano versamenti coerenti con lo svolgimento di lavori usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci.

Chi rientra nei profili di tutela dovrà inoltrare entro il 1° maggio la domanda di riconoscimento dei requisiti necessari al pensionamento anticipato. Attenzione perché tale richiesta non rappresenta una pratica di pensionamento vera e propria. Quest’ultima dovrà infatti essere inoltrata solo dopo aver ricevuto il primo via libera dall’Inps, che si occuperà di verificare la storia contributiva del richiedente e di effettuare gli accertamenti sui documenti allegati alla pratica.

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