Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ammortizzatori sociali

6
Feb 2020

Pensioni: la battaglia per l’assegno di garanzia, sulla flessibilità appuntamento al 10 febbraio 2020

Sindacati in pressing sulla riforma delle pensioni. Per Proietti la legge Fornero “fu una enorme operazione di cassa”

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 6 febbraio 2020 vedono arrivare nuove dichiarazioni e prese di posizione dai sindacati e dal governo in merito alla riforma della previdenza ed alla legge Fornero. Ad intervenire sono stati i Segretari della Cisl Annamaria Furlan e della Uil Domenico Proietti, oltre che il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Sullo sfondo resta il fitto calendario di appuntamenti durante i quali esecutivo e parti sociali proseguiranno il confronto, per la definizione delle misure d’intervento da portare avanti a livello legislativo nei prossimi mesi.

Furlan (Cisl) e la battaglia per la pensione di garanzia

Dalla leader della Cisl Annamaria Furlan arriva una presa di posizione rispetto alle misure oggetto di confronto con l’attuale governo. “Ci stiamo battendo per una pensione di garanzia per i giovani penalizzati dal sistema contributivo e da una carriera lavorativa discontinua. Ma bisogna rendere più vantaggiosa a livello fiscale anche l’adesione ai fondi previdenziali integrativi, che non possono essere tassati come la speculazione finanziaria".

Secondo la sindacalista, è inaccettabile che “i nostri giovani saranno futuri anziani poveri”. A tal proposito si attende di verificare quale sarà l’effettivo stanziamento delle risorse. In merito ai precedenti interventi, Furlan ha ricordato che “l’ultima volta che abbiamo trattato di previdenza è stato col Governo Gentiloni: un accordo che ha portato a destinare 7 miliardi, un po’ per i giovani, il cumulo gratuito dei contributi, un po’ per gli anziani, quelli con le pensioni più basse, e per l’Ape sociale che chiediamo venga resa strutturale”.

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Proietti (Uil): ‘la Riforma Fornero fu una gigantesca operazione di cassa’

“La legge Fornero non fu una riforma pensionistica. Fu una gigantesca operazione di cassa. 80 miliardi di euro in 10 anni, fatta esclusivamente sui lavoratori e pensionati. Oggi si tratta di reintrodurre un po di equità nel sistema”. Lo dichiara il Segretario Confederale della Uil Domenico Proietti durante un intervento televisivo, richiamando alla necessità di flessibilizzare l’accesso alla pensione e facendo al contempo un esempio concreto: “l’età media di accesso alla pensione in Europa è di 63 anni, in Italia è 67.

In Germania ci vanno nel 2030 a 67 anni. Allora noi stiamo chiedendo una flessibilità anche differenziando da lavoro a lavoro, perché non tutti i lavori sono uguali”. Riguardo le altre misure in corso di discussione, per Proietti “il pilastro pubblico è stato e rimane fondamentale. Accanto a quello abbiamo creato i fondi pensione complementari che hanno i migliori rendimenti dell’Occidente.

La spesa pensionistica in Italia non è vero che è sopra la media europea. Noi se separiamo assistenza dalla previdenza per le pensioni in Italia spendiamo sotto il 12%”, ha quindi concluso Proietti.

Catalfo (MdL) interviene sui salari: i cittadini con bassi stipendi rischiano una vecchiaia in povertà

“I cittadini che hanno un potere d’acquisto limitato oggi, avranno pensioni sotto la soglia di povertà un domani”. Lo ricorda la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo attraverso un nuovo post pubblicato su Facebook, spiegando che per questo motivo è necessario agire al riguardo. “Dobbiamo farlo per i cittadini: il rispetto dei loro diritti e della loro dignità è e resta il nostro unico punto di riferimento. Tutto il resto viene dopo".

L’esponente del governo richiama quindi all’articolo 36 della Costituzione, ricordando il diritto del lavoratore ad avere una retribuzione che risulti proporzionata sia alla qualità del lavoro, sia ad assicurare a se stesso e alla propria famiglia “un’esistenza libera e dignitosa”. Nonostante ciò, “nel 2020 in Italia ci ritroviamo con 5 milioni di lavoratori poveri, pagati pochi euro (lordi) all’ora”.

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Riforma pensioni: i prossimi incontri tra governo e sindacati e le tematiche affrontate nei tavoli

Nel frattempo il confronto tra governo e sindacati è destinato a proseguire per tutto il mese di febbraio. Dopo il primo appuntamento tenutosi lo scorso 3/02 sulle pensioni di garanzia, il tavolo negoziale vedrà concretizzarsi il secondo incontro il prossimo 7/02. Nell’occasione si parlerà delle rivalutazioni delle pensioni in essere e dell’avvio di un meccanismo di adeguamento maggiormente inclusivo rispetto a quello attuale.

L’appuntamento chiave per moltissimi lavoratori è però fissato al 10/02, quando il tema affrontato sarà quello dell’avvio della nuova flessibilità in uscita. Infine, il 19/02 si tornerà a parlare di previdenza complementare e del rilancio del comparto.