Autore: Stefano Calicchio

Pensione

Pensioni, la Grecia prova il modello portoghese per accogliere i pensionati in fuga

In Grecia si tenta di replicare il modello di grande successo già applicato in Portogallo: tasse molto basse e clima mediterraneo in favore di chi può contare su una pensione.

Il modello di detassazione portoghese degli stranieri che possono contare su una rendita da pensione ha riscosso l’interesse dei legislatori greci, i quali hanno studiato una formula similare per attirare coloro che desiderano passare l’età della vecchiaia in un Paese caratterizzato dal buon clima e dallo stile di vita mediterraneo. Di fatto, per chi ha un simile profilo il trasferimento nel paese ellenico potrebbe diventare molto conveniente.

Ma partiamo dal principio. Dopo la crisi economica del 2008-09 il Portogallo ha scelto di attivare un regime fiscale di favore indirizzato verso i pensionati di tutto il mondo, proponendo una detassazione completa del proprio emolumento previdenziale in cambio del trasferimento. Oggi il livello di tassazione è stato portato al 10%, restando in ogni caso un regime di elevato vantaggio nei confronti di moltissimi altri paesi.

L’ipotesi di detassazione della Grecia: imposta secca del 7% sulle pensioni straniere

Dopo aver osservato con attenzione il modello portoghese, i legislatori greci hanno pensato di inserire all’interno della propria legge di bilancio un dispositivo di legge in grado di garantire una tassazione secca del 7% per tutti i pensionati che trasferiranno nel paese la propria residenza fiscale.

La flat tax risulterà disponibile per 10 anni e il prelievo avverrà attraverso il pagamento di un’imposta annuale. Il termine utile per presentare la propria domanda di trasferimento e fruizione del regime fiscale agevolato è fissato per il 2020 al prossimo 30 settembre. Il vantaggio per il pensionato in fatto di tasse e abbassamento del costo della vita risulta quindi evidente, ma anche per le casse greche l’aspettativa è di un maggiore introito derivante da flussi che altrimenti non si sarebbero concretizzati.

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La proposta italiana di detassazione per chi si trasferisce nel sud del Paese

Vi è da ricordare che un simile regime di vantaggio è disponibile anche in Italia, sebbene sia limitato geograficamente solo ad alcune specifiche regioni. In particolare, il meccanismo fiscale di favore per i pensionati stranieri prevedere un’aliquota agevolata del 7% e una contemporanea esenzione dal monitoraggio fiscale di attività patrimoniali e finanziarie possedute all’estero.

L’opzione resta però sottoscrivile solo da persone che percepiscono pensioni di origine non italiana (tutto ciò indipendentemente dall’effettiva nazionalità del pensionato) e che non risultano già residenti in Italia. Oltre a ciò, la nuova residenza fiscale deve essere portata in una delle Regioni del Sud Italia individuate dal legislatore, ovvero Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Infine, il trasferimento deve avvenire all’interno di un Comune con una popolazione non superiore a 20mila abitanti.

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