Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

28
Feb

Pensioni, l’allarme Eurostat: Italia prima in Europa per reversibilità, ultima per istruzione

Dall’Eurostat arrivano nuovi dati in merito alle pensioni di natura sociale, mentre l’Inps ricorda la scadenza per la presentazione del modello RED.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 28 febbraio 2020 vedono arrivare nuovi dati sulla situazione della previdenza italiana dall’Eurostat, in particolare per quanto concerne gli assegni di reversibilità e quelli di natura sociale. Nel frattempo si avvicina la data di pagamento delle pensioni di marzo, mentre dall’Inps si ricorda l’importante scadenza del 29 febbraio per la presentazione del modello RED.

I nuovi dati Eurostat sulle pensioni: l’Italia è prima per la reversibilità

Dall’Eurostat arrivano nuovi aggiornamenti in merito al sistema previdenziale pubblico ed alle suddivisioni dei capitoli di spesa. Secondo quanto riportato all’interno di un report pubblicato nelle scorse ore e riguardante i dati raccolti nel corso del 2018, il nostro Paese è il primo in Europa per la spesa dedicata agli assegni di reversibilità ed il secondo in generale per le risorse indirizzate verso gli anziani. Allo stesso tempo, occupa l’ultimo posto in classifica per quanto concerne i costi dell’istruzione.

In base ai numeri elaborati dai tecnici, il 5,4% della spesa sociale ha sostenuto gli assegni di reversibilità, mentre la spesa per gli anziani ha occupato il 27,5%. Mediamente nell’Unione Europea si spende il 3,3% per la reversibilità ed il 22% per gli anziani.

Purtroppo nel nostro Paese si verifica al contempo un altro primato. In Italia la spesa sociale dedicata alle famiglie è solo il 2,1% del totale, mentre appena l’1% della spesa è indirizzata alle case popolari oppure ai servizi alla comunità. Numeri che ci rendono secondi solo alla Grecia all’interno di questo particolare primato.

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Il nuovo cedolino online e le pensioni in pagamento il prossimo 2 marzo 2020

Nel frattempo si avvicina la data di pagamento degli assegni per il mese di marzo. In particolare, la data di accredito per il nuovo emolumento previdenziale è fissata al 2/01, vista la regola del giorno bancabile (il primo del mese cade infatti di domenica). La data risulta valida sia per chi ha deciso di accreditare l’assegno su un conto corrente bancario, sia per chi invece ha scelto un conto postale.

In merito alle trattenute fiscali che saranno applicate a marzo, l’ente previdenziale ricorda che oltre all’Irpef ordinaria saranno applicate anche le addizionali regionali e comunali relative all’anno 2019. A partire da questo mese viene inoltre inserita anche l’addizionale comunale in acconto per il 2020, che proseguirà fino al prossimo novembre.

Sempre a marzo avviene inoltre la compensazione di eventuali crediti Irpef relativi al 2019, qualora l’imposta sui redditi sia stata pagata in misura maggiore rispetto al computo complessivo annuo. Per chi possiede le credenziali di accesso al sito dell’Inps (Pin, Spid o Carta Nazionale dei servizi) è possibile verificare l’importo dell’assegno in pagamento e le relative trattenute scaricando il cedolino di riferimento.

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Pensioni: domani la scadenza per la presentazione del modello RED

Si avvicina la scadenza relativa all’obbligo di invio del modello Red per l’anno 2020. Lo ricorda l’Inps all’interno di una nota, spiegando che “il termine previsto per la presentazione delle dichiarazioni relative alla campagna ordinaria 2019 (per l’anno reddito 2018) e alla campagna solleciti 2018 (per il 2017) tramite soggetto abilitato convenzionato con l’Istituto è il 29 febbraio 2020”.

L’invio rappresenta un obbligo per tutti i pensionati che hanno una parte del proprio assegno legato al reddito, come ad esempio coloro che percepiscono maggiorazioni sociali, integrazioni alla minima oppure somme aggiuntive che possono variare sulla base del già citato parametro reddituale.

L’adempimento può essere assolto tramite il proprio Caf di fiducia, perciò è importante che chi non ha ancora provveduto si attivi al fine di rispettare la scadenza. In caso di mancata presentazione l’Inps può infatti procedere a sospendere la parte della propria pensione legata ai dati reddituali, in attesa che il pensionato regolarizzi la propria posizione.