Autore: B.A

Invalidità

Pensioni invalidità, arretrati e aumenti: slitta tutto a dicembre?

Sembra che l’Inps abbia comunicato ai Patronati che sarà a dicembre il mese di aumenti e arretrati.

Molti pensionati titolari di assegni di inabilità adesso sono a credito verso l’Inps. L’aumento scaturisce da una pronuncia della Corte Costituzionale che aveva stabilito l’illegittimità dell’importo della pensione di invalidità e l’illegittimità della parte di normativa che prevedeva l’integrazione al milione solo per pensionati over 60.

Aumento pensione inabilità, quando arriva?

Il governo ha inserito il provvedimento che recepisce quanto disposto dalla Consulta, nel decreto di Agosto. Pertanto, a decorre dal 20 luglio 2020 vengono riconosciuti gli aumenti sulla pensione di invalidità.

L’Inps ha emanato la circolare 107 il 23 settembre scorso e quindi adesso i pensionati aspettano quanto loro dovuto. Ma mese dopo mese tutto è slittato e sembra che anche quella che ormai molti ritenevano data certa per arretrati e aumenti, cioè il 2 novembre (primo giorno bancabile di pagamento pensioni rateo di novembre, ndr), potrebbe saltare.

Da indiscrezioni infatti, sembra che l’Inps, immediatamente dopo la pubblicazione della sua circolare, abbia avuto una video conferenza con i Patronati, che restano gli organismi deputati ad aiutare i pensionati in questa situazione come in tutte le altre.

Ed è proprio ai rappresentanti dei Patronati che l’Istituto ha indicato nella mensilità di dicembre quella in cui verranno erogati sia gli arretrati a conguaglio a fare data dal 20 luglio che i relativi aumenti di pensione.

I chiarimenti Inps alla sua circolare

Quindi, niente aumenti né tanto meno arretrati il 2 novembre, almeno non per tutti. Infatti adesso occorrerà vedere se l’Inps farà in tempo a iniziare le erogazioni dal punto di vista procedurale per novembre o slitterà davvero tutto a dicembre.

Questa l’unica grande incertezza che l’Inps lascia in campo, sia con la circolare che con i successivi chiarimenti. Non appare del tutto chiaro quando scatterà quindi l’incremento. L’Istituto infatti non ha prodotto alcuna altra novità. Tutto quello di cui da settimane si dice è stato confermato dall’Inps.

Agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità, la maggiorazione economica prevista (c.d incremento al milione) sarà erogata d’ufficio. Un incremento che arriverà a garantire ai beneficiari un importo fino a 651,51 euro per tredici mensilità. E gli arretrati dovrebbero arrivare con un versamento una tantum da circa 2.000 euro, comprensivi degli arretrati a partire dal 20 luglio. Nessuna domanda quindi va prodotta, a meno che non si tratti di pensionati inabili al 100% con assegno di inabilità previdenziale.

Infatti, i titolari di pensione di inabilità come previsto dalla legge 222 del 12 giugno 1984 è riconosciuto un incremento per tredici mensilità, ma solo a domanda.

L’aumento è riconosciuto con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Se però la domanda è stata prodotta entro il 9 ottobre 2020, può essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, con naturalmente gli arretrati proprio a partire dalla medesima data.