Autore: B.A

Invalidità

Pensioni invalidi: aumenti e 1.200 euro di arretrati in arrivo, oggi scadono le domande per invalidi L.222/84

Pensione d’invalidità, aumenti col rateo di novembre, anche se non c’è ufficialità del via ai pagamenti.

Con la pubblicazione della circolare dell’Inps parte l’operazione adeguamento delle pensioni a quanto stabilito dalla Consulta. Dovrebbe essere terminata l’attesa per i titolari di pensione di inabilità al 100% che aspettato da luglio gli aumenti decisi dal governo con il decreto Agosto.

Aumenti dovuti alla sentenza della Corte Costituzionale n° 152 del 23 giugno scorso con la quale si sancì l’incostituzionalità della norma che prevedeva l’incremento al milione solo per i titolari di pensione di inabilità con età superiore a 60 anni.

L’Inps da giorni ha emanato la circolare con cui recepisce quanto contenuto nel decreto Agosto e spiega nel dettaglio come verranno erogati gli adeguamenti dei trattamenti previdenziali. Dalle ultime indiscrezioni, come riporta un articolo del quotidiano «Il Messaggero», il via all’operazione adeguamento delle pensioni e relativa erogazione degli arretrati scatterà con il rateo di pensione in pagamento a novembre.

Aumenti ed arretrati, le cifre

L’incremento al milione non fa altro che portare i trattamenti a 651,51 euro al mese per tredici mensilità. Un aumento che può arrivare quindi a 365 euro al mese (la pensione attuale è di 286 euro al mese), producendo l’erogazione di arretrati per circa 1.200 euro.

Infatti, la sentenza della Corte Costituzionale, pur non decretando la corresponsione di arretrati per i mesi precedenti, di fatto diventa operativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pertanto, l’aumento delle pensioni di invalidità è scattato dal 20 luglio scorso e a novembre, se la data sarà confermata, oltre all’aumento del rateo per il mese di pensione, dovrebbero scattare arretrati proprio dal 20 luglio.

Aumento a prescindere dall’età del pensionato

Con la pubblicazione della circolare dell’Inps adesso le condizioni per dare via ai pagamenti di quanto spettante ai pensionati non dovrebbe avere più ostacoli. L’incremento fino ad oggi spettante solo ai pensionati sopra i 60 anni di età, viene così esteso a tutti gli invalidi aventi diritto, indipendentemente dall’età anagrafica.

Occorre ricordare che l’aumento è appannaggio degli invalidi civili con percentuale di disabilità certificata dalle competenti autorità, pari al 100%. Stesso diritto anche per i ciechi civili assoluti e i sordi.Inoltre, c’è da rispettare la condizione reddituale che prevede il limite di reddito proprio che non deve essere superiore a 8.469,63 euro per i single.

Per i soggetti coniugati invece, fermo restando il limite di reddito proprio che non deve superare gli 8.469,63 euro, c’è anche da rispettare il limite di reddito cumulativo con il coniuge, che non deve essere superiore a 14.477,42 euro.

Per qualcuno però occorre fare domanda, e la scadenza è oggi 9 ottobre

Ricapitolando, gli importi delle pensioni di invalidità salirà a 651,51 euro per via del riconoscimento a queste prestazioni, del beneficio della maggiorazione sociale che viene chiamata incremento al milione. Per chi rientra nei requisiti sopracitati, nessuna domanda è necessaria, a meno che non si tratti di pensione di inabilità di tipo previdenziale. Infatti per i beneficiari della pensione di inabilità derivante dall’articolo 2 legge 222 del 12 giugno 1984, sarà necessario presentare domanda.

E per ricevere gli arretrati, per loro concessi con decorrenza 1° agosto 2020, la domanda va presentata tassativamente entro il 9 ottobre 2020. In assenza di domanda nei prescritti termini, l’aumento scatterebbe a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, con gli arretrati che verrebbero perduti.