Autore: Stefano Calicchio

Pensione

Pensioni integrative e Coronavirus: la crescita si ferma nel secondo trimestre, ma il sistema tiene

La Covip conferma la tenuta del sistema delle pensioni complementari nonostante il grave impatto sanitario ed economico dovuto al Coronavirus. Il trend di apertura di nuove posizioni si ferma durante il lockdown.

Dalla Covip arrivano i nuovi dati sul sistema previdenziale integrativo italiano, un comparto pensato per garantire il sostegno reddituale in età avanzata a tutti quei lavoratori che in futuro dovranno confrontarsi con le regole Inps del sistema contributivo puro e con tassi di sostituzione dell’ultimo stipendio sempre più bassi.

Secondo quanto evidenziato dall’autorità amministrativa indipendente, che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione a tutela degli aderenti, il primo semestre del 2020 (rispetto all’anno precedente) ha visto crescere le posizioni dell’1,2%, registrando 105mila nuove aperture.

Il dato indica un tasso di crescita inferiore rispetto al 2019 e praticamente nullo nel secondo trimestre dell’anno in corso. Il totale degli iscritti alla previdenza complementare supera comunque gli otto milioni di persone e raggiunge in particolare 8.340.000 individui.

Pensioni complementari: il commento della Covip sui rendimenti

In merito ai rendimenti generati dalla previdenza complementare, la Covip evidenzia la tenuta del sistema nonostante la grave crisi sanitaria ed economica vissuta dall’Italia. Nello specifico, i risultati sono risaliti, anche se si registra una media negativa rispetto al termine del 2019.

Al netto dei costi di gestione, i fondi negoziali hanno registrato una perdita contenuta al -1,1%, mentre quelli caratterizzati da una esposizione azionaria maggiore come i fondi aperti e i Pip hanno registrato perdite tra il 2,3 ed il 6,5%.

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Il commento dei sindacati sui dati relativi al fondi pensione

Dopo la pubblicazione dell’ultimo report di aggiornamento sulla previdenza complementare da parte della Covip non sono tardati ad arrivare i commenti dei sindacati rispetto alla tenuta del settore. Secondo quanto dichiarato dal Segretario Confederale della Cisl Ignazio Ganga, “I dati diramati dalla Covip sull’andamento della previdenza complementare nel secondo trimestre del 2020 dimostrano ancora una volta la solidità del modello italiano”.

Per il Segretario Confederale della Uil Domenico Proietti il nostro sistema previdenziale integrativo rappresenta “un modello all’avanguardia nel mondo, che ha permesso di contenere le perdite del primo trimestre e un significativo recupero del secondo trimestre 2020. Un investimento previdenziale dei lavoratori che, quindi, continua a essere salvaguardato, come prova il dato sui rendimenti dell’ultimo decennio, 2010 - 2019, nei quali ha reso di più del Tfr lasciato in azienda”.

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