Pensioni: incontro governo sindacati, apertura dell’esecutivo, cosa cambia?

Pensioni: incontro governo sindacati, apertura dell'esecutivo, cosa cambia?

Al termine dell’incontro governo sindacati del 16 novembre, sulle pensioni le distanze restano tante, ecco cosa hanno detto i leader dei rappresentanti dei lavoratori

Nessuna riforma strutturale del sistema pensioni sarà possibile nella legge di Bilancio. Mancano le risorse. Questo ciò che è emerso dal summit coi sindacati, convocato dal governo per il 16 novembre. Come riporta il sito Rainews.it, il Presidente del Consiglio e i rappresentanti del governo, hanno ascoltato le richieste dei sindacati, sia sul piano pensionistico che fiscale, ma soprattutto sulle pensioni poco o nulla potrà essere fatto. Ed i sindacati continuano ad essere contrari alla ipotesi di quota 102, continuando pure a minacciare mobilitazioni.

Un incontro interlocutorio o quasi, con presto calendarizzati altri appuntamenti a dicembre

In tema di pensioni, il governo Draghi si è detto disponibile ad aprire una discussione con altri appuntamenti con i sindacati, che partiranno già nel mese di dicembre. Ma come anticipazione, dal governo si sottolinea che per via delle risorse esigue (anche con il Pnrr e il Recovery fund ndr), riforme radicali del sistema, come le vorrebbero i sindacati, sono praticamente impossibili.

«Registriamo la disponibilità del governo al confronto: non abbiamo certezza dei risultati, ma la disponibilità è una cosa non scontata», queste le parole del leader della Cgil Maurizio Landini a margine del summit. «Dobbiamo vedere quali saranno le risposte. Oggi abbiamo determinato un percorso», così si è espresso Landini, dubbioso sul futuro ma soddisfatto dell’incontro.

«Quello di oggi è stato un incontro utile che consideriamo importante. Il percorso si è aperto. La valutazione degli esiti e dei risultati la vedremo nei prossimi giorni e per quello che ci riguarda l’insieme delle mobilitazioni proseguono per rendere più evidente che la legge di Bilancio e le riforme devono andare nella direzione di rimettere al centro il lavoro, i diritti, in particolare di giovani e donne. Dovremmo fissare già la prossima settimana incontri di approfondimento che è possibile avviare già dai primi di dicembre», queste le parole del leader della Cgil che però ha confermato le iniziative dei sindacati, già in calendario per i due sabati del 20 e del 27 novembre.

Le reazioni di Uil e Cisl

Sulla stessa linea di pensiero e quindi con commenti simili anche il leader della Cisl, Luigi Sbarra. «Il Governo si è impegnato ad aprire un tavolo di confronto per la revisione della legge Fornero sulle pensioni. Draghi porterà questa proposta nel prossimo Consiglio dei Ministri per informare il Governo nella sua collegialità», queste le parole di Sbarra che poi ha confermato che presto partirà il confronto al Ministero dell’Economia.

«Tavolo a inizio a dicembre. Sulle pensioni è stato preso l’impegno nei primi giorni di dicembre di aprire un confronto articolato per una riforma strutturale della Legge Fornero. Si avvierà nel frattempo un confronto con i ministri Orlando e Franco (Ministero del Lavoro e Ministero di Economia e Finanze) per capire se e dove ci sono spazi e risorse per intervenire rispetto alle nostre richieste e rivendicazioni circa gli interventi immediati, come gli esodati, le pensioni per i giovani, l’Ape sociale e Opzione Donna», queste invece sono le parole del leader della Uil Pierpaolo Bombardieri, sempre a margine del summit.