Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali - Pensione

30
Lug 2020

Pensioni: i sindacati preparano la nuova mobilitazione per il prossimo autunno

Cgil, Cisl e Uil si preparano a scendere in piazza il prossimo autunno per rivendicare un cambio di passo sulle pensioni e per richiedere di avviare una legge quadro sulla tutela alla non autosufficienza.

Le parti sociali stanno preparando una nuova mobilitazione per il prossimo autunno in merito al delicato tema delle pensioni e alla tutela della non autosufficienza. Lo rende noto la Cgil, spiegando attraverso una nota che la discesa in piazza si rende quanto mai necessaria nell’attuale contesto di crisi (e a maggior ragione dopo lo scoppio dell’emergenza Coronavirus).

Secondo quanto specificato attraverso il sito pensionati.it (gestito a cura della Spi-Cgil), il nuovo fronte di protesta sarà organizzato dalle tre sigle unitarie Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil nei prossimi mesi, anche se al momento non è ancora stata fissata una data. Tra gli obiettivi anche la difesa del sistema sanitario nazionale, che deve tornare a essere “pubblico, gratuito e universale”. Tutto ciò, a maggior ragione dopo quanto avvenuto durante la crisi dettata da Covid-19, perché “non deve più ripetersi quello che è successo con l’emergenza”. Tra le misure richieste in tal senso, c’è quindi il potenziamento della medicina del territorio, nonché delle pratiche di assistenza domiciliare.

Pensioni, si chiede un cambio di passo rispetto alle attuali tutele previdenziali

Per quanto concerne il tema delle pensioni, l’obiettivo della nuova mobilitazione riguarda la necessità di avviare maggiori tutele riguardo il potere d’acquisto degli assegni erogati dall’Inps. Le parti sociali chiedono quindi di rafforzare la quattordicesima estendendo la platea dei potenziali beneficiari della misura.

Un ulteriore tema riguarda poi la necessità di un intervento sulla fiscalità, che deve prevedere una profonda rivisitazione delle attuali regole di funzionamento. Dopo l’abbassamento delle tasse sulle buste paga dei lavoratori si chiede quindi un intervento analogo anche sui cedolini di coloro che ricevono una pensione.

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L’avvio di una legge nazionale sulla non autosufficienza

Infine, le parti sociali chiedono di intervenire con una legge quadro nazionale sul tema della non autosufficienza. In questo caso l’obiettivo consiste nel fornire un aiuto alle persone fragili, garantendo quindi livelli essenziali e omogenei di assistenza su tutto il territorio nazionale.

Come già anticipato, attualmente non è ancora stata fissata una data specifica per la mobilitazione, ma la nuova presa di posizione è arrivata contestualmente alla ripresa del confronto tra governo e sindacati rispetto al tema delle regole di uscita dal lavoro e alla necessità di superare la rigidità posta attualmente in essere dalla legge Fornero.

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