Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

10
Feb 2020

Pensioni flessibili, Ghiselli (Cgil) sull’incontro con il governo: ‘la nostra proposta è finanziariamente sostenibile’

I sindacati insistono nel chiedere l’accesso anticipato alla pensione a partire dai 62 anni di età o con 41 anni di contributi. Ancora attesa sulla replica del governo, che si limita a raccogliere le proposte d’intervento.

Arrivano i primi commenti in merito al tavolo di confronto tenutosi questa mattina al Ministero del Lavoro tra i rappresentanti della piattaforma sindacale (Cgil, Cisl, Uil) e il governo. Dall’ambito sindacale (Rassegna) si evidenzia che l’incontro è stato breve e che l’esecutivo si è limitato ad ascoltare le proposte di riforma e flessibilizzazione del settore avanzate dalle parti sociali.

Da quest’ultimi arriva inoltre la richiesta di avere indicazioni chiare rispetto alle intenzioni della controparte, tanto a livello di provvedimenti che si vogliono attuare quanto nel merito delle risorse che si intende mettere a disposizione per l’operazione. Cgil, Cisl e Uil hanno infatti reiterato le proposte già avanzate nelle scorse settimane, con la richiesta di garantire l’uscita anticipata per tutti i lavoratori a partire dai 62 anni di età.

Contemporaneamente si chiede l’avvio della quota 41 per tutti i precoci, lo stop all’adeguamento all’aspettativa di vita, l’allargamento della platea dei lavoratori a cui viene riconosciuta la gravosità del proprio impiego ed il riconoscimento del lavoro di cura, oltre alla stabilizzazione dell’APE sociale.

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Il commento di Ghiselli (Cgil): “proposta sostenibile, ma non spariamo dati a caso”

Tra i primi commenti all’uscita dal tavolo vi è quello del Segretario Confederale della Cgil Roberto Ghiselli, che ha chiesto di non “mettersi a sparare dati”. Quest’ultimi “vorremmo costruirli assieme al governo, evitando un balletto di cifre insopportabile”. In tal senso, “non aiuta che tutti giorni, mentre al tavolo ufficiale il governo non dice nulla, nel frattempo membri che parlano a suo nome lancino ipotesi sia su quota 100 sia sulle risorse da mettere in campo”.

Tra le tematiche affrontate, si registra però lo sblocco della situazione rispetto alla Commissione paritetica sui lavori gravosi. Viene infatti confermato che quest’ultima partirà nel breve termine e sarà composta da un pool tecnico. Ne faranno parte esponenti del sindacato, del governo, dell’Istat e dell’Inps.

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