Autore: B.A

Pensione

19
Feb

Pensioni: ecco tutte le misure che prevedono le finestre!

Molte misure previdenziali vigenti prevedono una data di incasso delle pensioni differente dalla data di maturazione del diritto.

Il primo governo Conte, quello composto da Lega e Movimento 5 Stelle con i due Vice premier Di Maio e Salvini ha deciso di fermare gli scatti per l’aspettativa di vita sulle pensioni anticipate fino al 2026. In pratica, per le pensioni anticipate non c’è stato lo scatto di 5 mesi relativi alla stima di vita degli italiani che invece ha influenzato le pensioni di vecchiaia. Uno sconto di 5 mesi quindi, per un provvedimento, quello relativo all’aspettativa di vita, che avrebbe dovuto impattare anche sulla misura scollegata da limiti di età che è la pensione anticipata.

Ma per la misura, lo stesso governo di allora, decise di inserire una finestra mobile di 3 mesi, cioè di spostare la data di incasso del primo rateo di pensione. Anche le pensioni anticipate hanno una finestra di attesa, alla stregua di molte altre misure pensionistiche vigenti. Ecco tutte quelle interessate dal meccanismo a finestre che per lo Stato significa ingenti risparmi dal momento che le pensioni vengono pagate diversi mesi dopo la data in cui i pensionati raggiungono i requisiti per le pensioni.

La pensione di vecchiaia senza finestre

Come dicevamo, a gennaio 2019 la pensione anticipata non ha subito il ritocco di 5 mesi, restando ferma ai 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per il pensionamento, previsti. Per le donne resta anche confermato un anno in meno di contribuzione necessaria. La stessa sorte non è toccata alle pensioni di vecchiaia, che da 1° gennaio 2019 sono passate da una età pensionabile di 66,7 anni, ad una di 67 anni. Per le pensioni di vecchiaia però, il primo rateo di pensione è istantaneo, cioè si percepisce dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui si raggiungono 67 anni di età e 20 di contributi. Per le pensioni anticipate invece, bisogna attendere 3 mesi. Ed è così che chi arriva a 42 anni e 10 mesi di contributi, magari a febbraio, maturando il diritto alla pensione, per incassare il primo rateo dovrà attendere maggio per incassare la sua pensione, cioè 3 mesi dopo aver maturato il diritto ad incassarla.

Pure quota 100, quota 41 e opzione donna con sistema a finestre

Per le pensioni anticipate la finestra è breve, cioè dura solo 3 mesi. Anche per quota 41, lo scivolo per precoci disagiati di salute, lavoro o reddito, l’attesa è di 3 mesi. Va peggio a chi mira a quota 100. La nuova e contestata misura prodotta sempre dal governo Lega-M5S, prevede 6 mesi di attesa tra maturazione del diritto e pensione erogata nel pubblico impiego. I lavoratori statali devono perciò aspettare 6 mesi per incassare la prima pensione spettante con quota 100. Per i lavoratori del settore privato però, anche quota 100 ha una finestra di 3 mesi. Peggio ancora va alle donne che possono ottenere la pensione anticipata contributiva con opzione donna. Per loro l’attesa è di 12 mesi, ma solo se sono lavoratrici dipendenti, perché per le autonome, l’attesa è di 18 mesi.