Pensioni e versamento contributi: stop alla sospensione per Covid-19, scadenza al 16 marzo 2021

Sulle pensioni si registra la ripresa dei versamenti Inps dopo la sospensione dettata dalla crisi per coronavirus. La scadenza unica è fissata al prossimo 16/03, attenzione al rispetto della deadline.

Sui versamenti dei contributi per le pensioni arrivano importanti aggiornamenti da parte dell’Inps. Con un recente messaggio (il numero 896/2021) l’ente pubblico di previdenza ha confermato il termine della sospensione per il pagamento dei contributi. L’agevolazione era stata decisa dopo il deflagrare dell’emergenza Covid-19, al fine di venire incontro alle difficoltà incontrate dai contribuenti.

La scadenza per chi non ha già provveduto è fissata al prossimo 16 marzo 2021. La data risulta quindi un limite invalicabile per non incorrere nel pagamento di interessi e sanzioni sia per chi è chiamato a effettuare il pagamento in un’unica soluzione, sia per coloro che devono effettuare la quietanza della prima rata.

Pensioni e contributi Inps: confermato lo stop alla sospensione decisa con i Decreti Ristori

Stante la situazione appena evidenziata, appare quindi certo che il prossimo 16 marzo verranno meno le sospensioni decise con i precedenti Decreti Ristori uno, bis e quater. Entro pochi giorni le aziende che avevano deciso di usufruire del beneficio saranno quindi chiamate ad eseguire i pagamenti. I contribuenti possono scegliere se saldare in toto l’intero ammontare oppure se dividerlo in un massimo di quattro rate mensili.

In questo ultimo caso non sarà necessario applicare interessi e non verranno comminate sanzioni. A essere interessati sono i datori di lavoro appartenenti a uno dei settori coinvolti dalle agevolazioni emergenziali, oppure la cui sede risultava ubicata in uno dei Comuni colpiti dallo stato di emergenza.

Qualora i contribuenti decidano di effettuare il pagamento frazionato in rate, la prima rata dovrà rispettare la scadenza già indicata del prossimo 16/03, mentre quelle successive dovranno rispettare la data del giorno 16 di ogni mese successivo. Nel caso in cui si salti più di una delle rate programmate, si verrà esclusi d’ufficio dal pagamento frazionato e sarà necessario completare la procedura con il saldo complessivo rimanente.

Contributi Inps, chi poteva beneficiare dello stop ai versamenti previdenziali

All’interno del proprio messaggio l’Inps ha ricordato anche la platea di coloro che potevano beneficiare dello stop al versamenti previdenziali. Rientrano le aziende, i liberi professionisti e i committenti tenuti al versamento in gestione separata. Ma anche le aziende agricole che hanno assunto manodopera, oltre ai lavoratori agricoli autonomi. Infine, il quadro normativo contempla i versamenti dovuti per i dipendenti iscritti alla gestione pubblica.

Come già anticipato, gli stessi soggetti potranno beneficiare anche del pagamento in quattro rate. I saldi dovranno essere effettuati tramite modello F24, compilando l’apposita sezione Inps e indicando il codice contributo DSOS. I versamenti in gestione separata devono invece utilizzare la causale “CXX/C10”. Infine, per la gestione pubblica il saldo avviene con imputazione ai conti in uso, associando i codici tributo 31, 33 o 34. Leggi anche: Pensioni anticipate e rinnovo quota 100: per Delrio il PD è fortemente contrario