Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni e pagamento all’estero: l’Inps avvia le verifiche dell’esistenza in vita per il 2020-21

Per le pensioni ricevute all’estero riprende l’obbligo di provare l’esistenza in vita, al fine di garantire la continuità dei pagamenti da parte dell’Inps.

Gli italiani che hanno deciso di beneficiare della propria pensione all’estero devono garantire la propria esistenza in vita assolvendo agli obblighi previsti dall’Inps con la campagna relativa all’anno 2020-21. L’istituto pubblico di previdenza è infatti obbligato a controllare che il beneficiario non sia deceduto, al fine di continuare a erogare la relativa pensione. La prassi vuole che questo accertamento sia effettuato tramite il gruppo bancario Citibank, che si occupa di provvedere al pagamento delle mensilità all’estero.

Con il mese di ottobre 2020 parte quindi la nuova campagna di controlli, ai quali tutti i pensionati devono rispondere per evitare di vedersi sospendere l’assegno. La fase 1 del procedimento avrà luogo fino al prossimo mese di febbraio e riguarderà coloro che hanno spostato la propria residenza in Sud America, Centro America, Nord America, Asia e in estremo oriente, oltre che nei paesi scandinavi e nell’Europa dell’Est.

Per questi pensionati, è quindi indispensabile comunicare l’esistenza in vita tramite l’apposito modulo che è stato inviato da Citibank entro e non oltre il prossimo 19 marzo 2020. La mancata comunicazione comporta la sospensione nell’erogazione della pensione a partire dal mese di aprile 2021.

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Pensioni e pagamento all’estero: la fase 2 della verifica parte il prossimo mese di gennaio

Per chi invece risulta residente nelle altre nazioni europee oppure in Africa e Oceania i controlli (indicati come fase 2) partiranno dal prossimo mese di gennaio 2021, con scadenza ultima per l’invio dell’apposito modulo (secondo le stesse modalità) entro il mese di giugno 2021. Anche in questo caso, qualora il pensionato non assolverà all’obbligo in tempo utile la pensione del mese successivo sarà erogata tramite Western Union (modalità che prevede il riconoscimento per il ritiro).

In caso di mancato ritiro, la rata della mensilità successiva verrà sospesa. La sospensione non comporta la cancellazione, ma il beneficiario dovrà dimostrare l’esistenza in vita per poter continuare a percepire l’assegno erogato dall’Inps. Restano esclusi dall’obbligo di comunicazione coloro che riscuotono una pensione inferiore a 10 euro e i titolari di pensioni residenti in paesi con specifici accordi di scambio d’informazione (come Polonia, Germania o Svizzera).

I pensionati che ricevono il modulo da parte di Citibank dovranno quindi compilarlo correttamente (con data e firma) e aggiungere la documentazione di supporto richiesta per dimostrare l’esistenza in vita. Il modello deve essere anche controfirmato da un testimone considerato come accettabile. Per tutte le informazioni di approfondimento al riguardo è possibile consultare la pagina www.inps.citi.com, oppure telefonare a uno dei numeri presenti nel plico recapitato all’attenzione del pensionato.

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