Pensioni e legge di bilancio 2021: le novità sul part time verticale, ecco cosa cambia

Pensioni e legge di bilancio 2021: le novità sul part time verticale, ecco cosa cambia

Il cambio in corso sulle pensioni agevolerà i lavoratori con contratto part time verticale. All’interno della legge di bilancio 2021 è previsto il diritto all’accredito di un anno di anzianità nei versamenti, le regole per beneficiare del provvedimento.

Sulle pensioni la legge di bilancio 2021 introdurrà novità importanti anche per i lavoratori che svolgono attività con contratto part time verticale, attualmente penalizzati dal punto di vista dell’anzianità di contribuzione. Sono infatti moltissimi coloro che si trovano ad avere dei buchi all’interno del proprio estratto conto contributivo in virtù della situazione appena descritta, con una forte penalizzazione che si traduce in difficoltà oggettive quando arriva il momento di accedere all’agognata pensione.

È il caso di molti giovani che non sono mai riusciti a inserirsi completamente nel mercato del lavoro, ma anche di moltissime donne che hanno svolto contemporaneamente attività di cura in famiglia e che per questo motivo non possono dedicarsi a tempo pieno e durante l’intero arco dell’anno al proprio lavoro.

Per cercare di porre rimedio alla situazione (ed evitare contenziosi legali), la nuova manovra punta a riconoscere comunque un anno di anzianità nei versamenti qualora siano presenti alcuni specifici parametri. L’aggiornamento normativo non riguarda però coloro che risultano impiegati all’interno della pubblica amministrazione, visto che in questo caso l’anzianità contributiva (per la maturazione del diritto alla pensione) risulta sempre da considerarsi per intero.

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Stante la situazione appena evidenziata, se l’impostazione della finanziaria verrà confermata durante la prossima discussione parlamentare i lavoratori del settore privato in regime di part time verticale potranno beneficiare dell’accredito di 52 settimane lavorative dal punto di vista dell’anzianità contributiva, purché abbiano ricevuto una retribuzione lorda uguale o superiore a 10724 euro l’anno.

La proposta di modifica dell’attuale ordinamento previdenziale è contenuta all’interno dell’articolo numero 63 della nuova legge di bilancio. Nello specifico, si tratta quindi di un’agevolazione pensata per i contratti di lavoro a tempo parziale di tipo ciclico e verticale. Rientrano in questo ambito anche molti lavoratori stagionali che vengono impiegati solo durante alcuni mesi dell’anno.

Il riconoscimento del vantaggio contributivo non potrà riguardare periodi precedenti al primo gennaio 2021 e resterà comunque legato alla presentazione di un’apposita domanda all’Inps da parte del lavoratore. Nel caso in cui non venga ottemperato il requisito reddituale indicato in precedenza, l’anzianità dei versamenti verrà ricalcolata in base al reddito conseguito con gli stessi criteri già utilizzati per i lavoratori che svolgono attività di tipo part time orizzontale.