Pensioni e ammortizzatori di welfare 2021: novità su lavori gravosi, separazione tra assistenza e previdenza

Pensioni e ammortizzatori di welfare 2021: novità su lavori gravosi, separazione tra assistenza e previdenza

La camera dà il via libera al decreto Milleproroghe. La conversione in legge porta a importanti aggiornamenti per quanto concerne le pensioni e le misure di assistenza sociale. Confermata la data di termine per i lavori delle commissioni sulla previdenza.

Arrivano importanti aggiornamenti in merito alle pensioni e ai sussidi di welfare. L’approvazione del decreto milleproroghe presso la Camera dei Deputati ha infatti portato a nuove modifiche nel testo di legge, che ora attende il via libera definitivo dal Senato per la conversione finale. Tra le novità più interessanti troviamo l’estensione al prossimo 31 marzo 2021 dei termini per l’invio delle domande di cassa integrazione connessa al coronavirus. Saranno inoltre estesi anche i termini per il pagamento dei relativi oneri, con l’ultima data utile che attualmente risulta scaduta al 31 dicembre 2020.

L’estensione alla fine di marzo viene garantita anche per quanto concerne il recupero delle prestazioni pensionistiche indebite della gestione privata (con riferimento alle verifiche dei redditi per l’anno 2018). Infine, importanti aggiornamenti riguardano anche l’estensione dei termini utili al fine di presentare le domande di accredito della contribuzione figurativa per chi risulta in aspettativa non retribuita e viene chiamato a coprire ruoli pubblici o cariche istituzionali.

Pensioni e decreto Milleproroghe: la Camera conferma gli altri provvedimenti decisi dal governo

Stante la situazione appena evidenziata, il passaggio parlamentare ha confermato lo schema di riferimento del decreto, rendendo strutturali le altre misure previste dal governo Conte Bis. In particolare, viene ribadita la proroga al 31 dicembre 2021 per la conclusione dei lavori delle due commissioni tecniche sulle pensioni.

La prima si dovrà occupare di verificare quali attività lavorative possono effettivamente essere considerate come gravose e quindi beneficiarie di specifiche agevolazioni nell’accesso alla pensione. La seconda commissione dovrà invece analizzare i diversi capitoli di spesa in capo all’Inps, separando la parte di bilancio dedicata all’assistenza da quella destinata alla previdenza.

Tra gli altri aggiornamenti importanti troviamo poi la conferma della sospensione fino al prossimo 30 giugno 2021 della decorrenza dei termini per la prescrizione della contribuzione obbligatoria. Vi è infine la sospensione fino al 16 febbraio del pagamento della rata in scadenza lo scorso 16 gennaio per gli imprenditori agricoli che hanno beneficiato del decreto Ristori a novembre e dicembre 2020.