Pensioni e Recovery Fund: torneremo alla legge Fornero?

Pensioni e Recovery Fund: torneremo alla legge Fornero?

Non è da escludere, nel prossimo futuro, un ’ritorno’ al sistema pensionistico introdotto dalla legge Fornero.

Torniamo a parlare di pensioni, un argomento sicuramente difficile da affrontare soprattutto nell’ultimo periodo quando il tema pensioni è diventato un tema sempre più al centro di tensione e di discussione. In particolar modo, quello che gli italiani si chiedono è cosa accadrà dopo la naturale scadenza di Quota 100.

Molti temono un ritorno alla legge Fornero: tuttavia sono state prese in considerazione diverse ipotesi riguardanti un possibile sistema previdenziale che possa prendere il posto di Quota 100.

Facendo un riepilogo, tra le varie opzioni di cui si è sentito tanto parlare, c’è quella di Quota 102 che permette di andare in pensione a 64 anni di età (due in più rispetto quota 100) e 38 di contributi oppure Opzione donna, una misura che permette una maggiore agevolazione in favore delle donne lavoratrici.

Ma il problema pensioni, purtroppo, non è così facile da risolvere: l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di introdurre un sistema pensionistico in grado di essere autosufficiente dal punto di vista finanziario, ovvero che possa sostenersi da solo.

Ed è qui che sorge il problema: strutturare un sistema pensionistico in grado di reggersi autonomamente non è affatto impresa semplice, senza considerare la questione di mancanza di fondi. Oltretutto ci troviamo di fronte ad un periodo di grande difficoltà economica che lo Stato Italiano è costretto ad affrontare a causa dell’emergenza coronavirus.

Pensioni e Legge Fornero: ecco le ultime novità

In buona sostanza, dal punto di vista pensionistico, si dovranno affrontare diverse problematiche che non possono non coinvolgere anche un’altra grande variante importantissima che è quella collegata al Recovery Fund. Inizialmente, come ben sappiamo, sono state tante le battaglie tra Roma e Bruxelles sulla questione pensioni.

L’Europa è stata ben chiara a riguardo: per ottenere i sostegni che servono per far ripartire l’Italia, come prima cosa, lo Stato deve occuparsi di introdurre delle riforme strutturali che riguardino l’intero sistema pensionistico. Finora le opzioni sono state soltanto tre: ovvero legge Fornero, Quota 100 e Opzione donna.

Secondo le ultime raccomandazioni della Commissione Ue, la direzione da intraprendere potrebbe essere proprio quella del ritorno alla legge Fornero, una misura che ci farebbe tornare ad un pensionamento con un’ età più avanzata rispetto alle altre forme di flessibilità.

Dunque, gli italiani devono cominciare a preoccuparsi di dover tornare alla legge Fornero? Si tratta di un’ipotesi da non escludere assolutamente, visto e considerato ciò che è accaduto ultimamente in Spagna a livello pensionistico.

Non dobbiamo dimenticare neppure l’aggiornamento dei coefficienti previdenziali, un elemento che potrebbe portare delle variazioni sugli assegni pensionistici. L’idea di tornare alla legge Fornero con un’uscita dal lavoro a 67 anni e per di più con assegni ricalcolati e penalizzati sicuramente non entusiasma affatto gli italiani.

Finora ci sono poche certezze a riguardo: la crisi di governo in atto nel nostro Paese non potrà far altro che complicare la questione legata ad una riforma previdenziale.