Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni, diritti inespressi: come recuperare 5 anni di arretrati

Molti pensionati ricevono pensioni di importo inferiore a quelli che avrebbero dovuto ricevere, ma si può intervenire fino a 5 anni indietro

Si chiamano diritti inespressi e sono probabilmente una delle problematiche più diffuse tra i pensionati e tra le prestazioni previdenziali che questi pensionati ricevono. Il diritto inespresso è il diritto ad una prestazione che l’Inps non eroga perché serve domanda da parte del pensionato.

Una domanda che quest’ultimo non presenta. Il 25% delle pensioni controllate dai Patronati, molti dei quali hanno avviato campagne informative e di sensibilizzazione verso i pensionati loro tesserati, sembra avere importi sbagliati in difetto nei confronti dei pensionati. E la gran parte di queste pensioni pagate meno del dovuto dipendono da questi diritti inespressi.

Pensioni errate a sfavore del pensionato

A qualcuno potrà suonare strano, ma la realtà è che molti pensionati “dimenticano” o semplicemente, non sanno di poter richiedere alcune prestazioni aggiuntive sulla loro pensione. E si tratta di prestazioni che concorrerebbero all’aumento del loro assegno previdenziale. In buona sostanza, questi pensionati percepirebbero di più rispetto alla pensione che percepiscono oggi.

L’Inps eroga una serie di prestazioni per le quali è necessaria richiesta da parte del pensionato. Per verificare tutte le voci di cui è costituita la pensione, il pensionato non ha altra strada che recuperare il suo modello Obis/M.

In pratica, occorre recuperare il modello con cui l’Inps specifica tutte le voci di cui è composta una pensione. La busta paga del pensionato si chiama Obis/M ed è il modello che i vecchi pensionati ricevevano annualmente per posta da parte dell’Inps, tra dicembre e gennaio di ogni anno.

Da anni però, il modello va scaricato dal sito Internet dell’Istituto Previdenziale italiano, collegandosi all’area “My Inps” con Spid, Cns, Cie o Pin Dispositivo. Senza una di queste credenziali di accesso ai servizi digitali Inps, bisognerà rivolgersi ai Patronati.

Pensioni e diritti inespressi, quali sono?

Tra i diritti inespressi più comuni tra quelli che il pensionato non sa di poter richiedere ci sono le maggiorazioni sociali che per esempio scattano a 60 anni di età. Oppure le integrazioni al trattamento minimo, collegate al reddito del pensionato single o di quello cumulativo con il coniuge.

Anche una variazione reddituale sopraggiunta dopo aver richiesto e ricevuto la pensione, potrebbe dare diritto, se in negativo, a una somma aggiuntiva sulla pensione. In questo caso è necessario presentare il modello Red, che oltretutto è obbligatorio.

Con il modello Red che in genere si presenta ogni febbraio, il pensionato permette all’Inps di calcolare con esattezza la pensione spettante, soprattutto per quanto concerne le somme aggiuntive e collegate a redditi e composizione del nucleo familiare. Infatti un altro diritto del pensionato è quello relativo agli assegni familiari.

Avere coniuge o figli a carico (ma anche altri soggetti che la legge può considerare tali) da diritto agli assegni, ma questi vanno richiesti.

Una volta appurato che qualcosa manca su una pensione, il pensionato può intervenire, o presentando il modello Red, anche in ritardo, per far si che la sua pensione possa essere ricalcolata, o presentando domanda di ricostituzione della pensione, che può essere fatta per esempio, per motivi reddituali.

Va sottolineato che il diritto a richiedere una determinata prestazione mancante sulla pensione dura 5 anni e poi si prescrive. Pertanto, il pensionato ha diritto a richiedere fino a 5 anni di arretrati, se il diritto inespresso, qualunque esso sia, derivi da una mancanza datata.