Autore: B.A

Pensione

Pensione di invalidità, aumento: quando arriverà, calcolo importo e beneficiari

Ancora nessun incremento delle pensioni di invalidità, serve decreto attuativo.

La Corte Costituzionale ha dichiarato contrario alla carta gli importi delle pensioni di invalidità. Troppo poco 286 euro al mese per considerare questa pensione dignitosa per la vita di un beneficiario. E la Consulta tacciando di incostituzionalità questa specifica pensione, ha di fatto ordinato al governo di provvedere ad aumentare l’importo, senza elargire arretrati precedenti la pubblicazione della sentenza stessa. Ma siamo arrivati all’incasso delle pensioni di settembre e nessuno ha visto aumenti. Ecco perché molti si chiedono se gli aumenti siano veri e tutti i requisiti necessari per percepirli.

Aumento pensioni invalidità, le ultime novità

A scanso di equivoci e per fugare ogni dubbio, va ribadito che gli aumenti sono sicuri perché la sentenza della Consulta non può essere disattesa. Ma è altrettanto vero che dalla sentenza adesso si deve passare agli atti di attuazione. Occorre che l’Inps emani la circolare attuativa, che darà il via alle specifiche sulle modalità di erogazione dell’aumento della pensione di invalidità previsto dal decreto Agosto emanato il 15 agosto scorso. Il fatto che nel terzo decreto emergenziale del governo, appunto il decreto Agosto, si sia inserito questo aumento delle pensioni di invalidità, conferma che tali aumenti ci saranno.

Requisiti e regole aumento pensioni di invalidità

Nonostante la certezza di quanto deciso, sono ancora tanti i dubbi dei pensionati e sono tanti gli invalidi che ancora non hanno capito quanto potranno ricevere di aumento, quando lo potranno ricevere e come verrà effettuato il calcolo.

In base al decreto di agosto si prevede che dal 20 luglio 2020 sarà data la possibilità a soggetti sopra i 18 anni di età, di ottenere l’aumento delle pensioni di invalidità che già percepiscono. L’aumento è fino a 651,51 euro, cioè la pensione di 286 euro potrà subire un incremento di ben 364,40 euro, ma non sarà così per tutti.

Lo si evince bene da un articolo di approfondimento del sito «pensionipettutti.it», dove viene sottolineato che l’aumento sarà in base al reddito dei pensionati, tenendo presente le due soglie di reddito che sono 8.469,63 per i single e 14.447,42 per i coniugati. In pratica gli aumenti sono basati sulla condizione reddituale del pensionato, che è data dal reddito dello stesso a cui si aggiunge l’importo della pensione di invalidità civile già percepita.

Per esempio, se il reddito annuale di un pensionato è di 3.000 euro, significa che ha una base su cui calcolare l’aumento pari a 6.728,53, cioè i 3.000 euro di reddito più i 3728,53 della pensione di invalidità civile percepita (non va inserita nella dichiarazione dei redditi). L’aumento quindi sarà dato dalla differenza di 8.469,63 (aumento massimo 651,51 al mese per 13 mesi) meno i 6.728,53.