Autore: B.A

Pensione

26
Giu 2020

Pensioni di invalidità aumento a 516 euro, ecco chi ne ha diritto e da quando

Aumento pensioni di invalidità dopo la sentenza della Consulta, ecco cosa succede adesso.

La pensione per chi è invalido al 100% è di importo troppo basso per essere considerata idonea a permettere ai beneficiari di condurre una vita dignitosa. Questo è un fatto evidente, dal momento che oggi la pensione per queste persone che hanno una totale riduzione della capacità lavorativa è di importo pari a 258,66 euro al mese per tredici mensilità.

Da qualche giorno, questo evidente dato di fatto, è stato confermato anche da un organo istituzionale importantissimo. Si tratta della Corte Costituzionale, che ha decretato la incostituzionalità dell’importo della pensione che l’Inps eroga a queste persone. In altri termini, la Consulta ha sancito che la pensione così bassa come importo, viola i principi della nostra carta costituzionale.

Gli ermellini hanno così deciso di ordinare l’immediato rialzo degli assegni, cioè l’aumento delle pensioni per chi già la percepisce e per chi la percepirà in futuro. La pensione deve essere rapportata al cosiddetto milione, cioè deve essere di almeno 516 euro circa al mese. Nessun effetto retroattivo è stato imposto dalla Consulta, cioè la sentenza avrà effetto per i mesi futuri a partire dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un modo per salvaguardare le già precarie casse dello Stato, perché se si fosse deciso di rendere la novità retroattiva, garantendo ai pensionati che negli anni hanno percepito poco di assegno, i relativi arretrati, il sistema sarebbe esploso.

Aumento assegni di invalidità, beneficiari

Gli invalidi civili al 100% che oggi percepiscono assegni mensili pari a 285,66 euro, dovranno ricevere un incremento che porterà la loro pensiona a 516,46 euro. Questo quanto deciso dalla Corte Costituzionale che martedì scorso si é pronunciata affermando appunto che l’assegno attuale non é sufficiente a soddisfare i bisogni primari della loro vita.

Per la Consulta oggi di fatto viene violato il diritto riconosciuto dall’articolo 38 della Costituzione che prevede “che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”. La Corte Costituzionale ha affermato che l’incrementato a 516,46 dovrà scattare per tutti i pensionati sopra i 18 anni di età, naturalmente invalidi al 100% e quindi, senza dover attendere i 60 anni d’età come attualmente sancito dalla legge.

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Pensioni invalidi aumento, i requisiti

Oltre al requisiti dell’invalidità al 100%, l’aumento spetterà a chi ha redditi annui non superiori a 6.713,98 L’applicazione degli aumenti scatteranno dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza in Gazzetta Ufficiale. In base alle dichiarazioni del governo, che a dire il vero sono state antecedenti la pronuncia dei giudici costituzionalisti, nessun ritardo da questo punto di vista dovrebbe sopraggiungere e quindi, non appena la sentenza sarà pubblicata, sarà dato mandato all’Inps di provvedere ad aumentare le pensioni per queste persone che finalmente avranno una pensione quanto meno più dignitosa.