Autore: B.A

Pensione

Pensioni di agosto con rimborso Irpef, ecco a chi spetta

In arrivo la prima tranche di rimborsi delle dichiarazioni dei redditi per migliaia di pensionati.

Con la pensione di agosto molti pensionati inizieranno a ricevere i rimborsi spettanti con la dichiarazione dei redditi 730/2020. Sono i rimborsi che derivano dai conguagli Irpef relativi all’anno di imposta 2019. Naturalmente, questo vale tanto per i conguagli a favore del pensionato, che vanno quindi a rimborso, che per i conguagli a sfavore, che presentano un saldo negativi quindi.

Nuova comunicazione Inps

Sul rimborso 730 pensionati, e sull’imminente arrivo delle prime somme dei rimborsi sui ratei di pensione di agosto 2020, o delle prime trattenute in caso di debito Irpef, sempre sui medesimi ratei, c’è una nuova comunicazione Inps.

Tra l’altro, l’istituto avvisa che, per chi ha le credenziali di accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione (Spid), o il pin dispositivo Inps, il cedolino della pensione di agosto è consultabile on line e li è possibile vedere già lo stato di accredito o addebito del conguaglio Irpef.

Nessun ritardo quindi da parte dell’Inps che anche questo agosto, in perfetta linea con quanto successo negli anni passati, arrivano le prime erogazioni ai pensionati.

Inps sostituto di imposta

Naturalmente questo vale per i pensionati che hanno già provveduto a presentare la dichiarazione dei redditi. Quest’anno per l’emergenza Covid, il calendario fiscale è stato drasticamente rivoluzionato e così anche il 730 ha una scadenza più lunga del solito. La scadenza per la presentazione, infatti, è fissata al 30 settembre diversamente dagli anni scorsi, prevista per il 23 luglio.

Detto ciò, per chi ha presentato 730 in questi ultimi giorni di luglio, o per chi non lo ha ancora presentato, i conguagli slitteranno ai prossimi mesi. Per i contribuenti a debito però, presentare la dichiarazione in questi giorni significa perdere la possibilità di avere una rateizzazione più lunga dei pagamenti da parte dell’Inps.

Un altro aspetto da sottolineare è che per avere rimborsi o per pagare le tasse, direttamente sul cedolino della pensione, occorre che sul 730 si inserisca l’Inps come sostituto di imposta. Il 730 può essere prodotto anche senza sostituto di imposta e in questo caso sia i rimborsi che i pagamenti, vengono fatti per il tramite dell’autorità finanziaria, cioè tramite l’Agenzia delle Entrate. I rimborsi in questi casi arrivano in genere a dicembre, tramite bonifico su conto corrente o bonifico domiciliato.

I pagamenti per 730 con saldi negativi invece, vanno pagati con modello F24. Solo con il sostituto di imposta quindi, le somme devono essere erogate a partire dal primo mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione, cioè il risultato contabile della dichiarazione.

Un aspetto fondamentale questo per non allarmare i pensionati che magari, controllando il proprio cedolini di pensione, o incassando già il rateo (anche ad agosto l’Inps ha prodotto l’anticipo dei pagamenti per il Covid), non si trovano i rimborsi attesi.