Autore: B.A

Pensione

Pensioni d’invalidità, aumento: cifre e beneficiari

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte conferma l’aumento a 651 euro, ma non per tutti.

Il decreto Agosto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e quindi adesso inizia l’iter per la sua entrata in vigore. Con l’approvazione dell’atto, diventa ufficiale anche l’aumento delle pensioni d’invalidità che così passano da 258 euro circa al mese, a 651 euro. Un aumento superiore a quello di cui si parlava. Infatti correva voce di un aumento a 515 euro, cioè il raddoppio dell’importo. Invece l’aumento confermato nel decreto Agosto è al cosiddetto milione. Ma questo beneficio non verrà goduto da tutti gli invalidi totali.

Aumento pensioni di invalidità, come funziona

L’aumento degli assegni di invalidità sarà fino a un massimo di 651 euro al mese. Aumento ufficiale, perché confermato dal Presidente Conte in persona e in via istituzionale, dal momento che ne ha parlato durante la solita sua conferenza stampa, stavolta per parlare dell’approvazione in Consiglio dei Ministri, del decreto Agosto. L’aumento riguarda gli invalidi civili con percentuale del 100% a partire dai 18 anni di età.

La pensione aumenta quindi al milione, che poi è quello che fino a questa novità, accadeva agli invalidi civili sopra i 60 anni di età. Oggi l’incremento al milione per via della rivalutazione periodica al tasso di inflazione è pari a 651,51 euro e a tanto sarà portata questa pensione per i beneficiari del surplus. In definitiva, aumenti confermati su 13 mensilità, perché le pensioni di invalidità prevedono tredicesima.

Adesso pensioni di invalidità più degne

La pensione di invalidità è erogata a soggetti privi della capacità lavorativa al 100%. Questo è stato senza dubbio uno degli elementi che ha spinto nella direzione dell’aumento. Infatti è stata la Corte Costituzionale a definire incostituzionale l’importo di 258 euro che oggi è assegnato agli invalidi che ripetiamo, non hanno più la capacità di lavorare. Effettivamente non è certo una cifra che permetta di vivere quella di 258 euro al mese, dal momento che l’incapacità di lavorare significa che difficilmente questi soggetti possono arrotondare la prestazione assistenziale con redditi da lavoro.

“Aumentiamo le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione. Si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per tredici mensilità”, questo ciò che testualmente ha detto Conte.

Soggetti esclusi dagli aumenti invalidità civile

Gli aumenti non spetteranno alla generalità dei soggetti che percepiscono l’assegno. Innanzitutto occorre dire che non occorre fare domanda, perché l’aumento sarà automatico. Ma occorre rispettare determinati requisiti. Ci sono in primo luogo dei limiti di reddito da soddisfare per avere diritto all’assegno di invalidità.

L’aumento spetta infatti per chi ha un reddito non superiore ai 16.982,49 euro. Un vero fardello questo, perché taglia fuori molti pensionati. Ma si tratta della soglia massima, poiché non occorre superare 8.469,63 euro per il pensionato single e 14.447,42 euro per il pensionato coniugato. Chi supera tale soglia non avrà diritto ad alcun aumento.