Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni: come incrementare le minime a 780 euro al mese

È possibile portare la propria pensione a 780 euro al mese a determinate condizioni grazie alla pensione di cittadinanza

Le pensioni degli italiani sono tra le più basse d’Europa per la stragrande maggioranza dei pensionati. Un po’ per le nuove modalità di calcolo delle prestazioni, sempre più indirizzate verso il sistema contributivo ed un po’ per via di montanti contributivi bassi, sono molti i pensionati che percepiscono pensioni sotto la soglia della povertà.

Maggiorazioni sociali e adeguamenti al trattamento minimo Inps spesso non sono sufficienti per rendere più dignitosa la propria prestazione previdenziale. Per questo nacque la pensione di cittadinanza, misura parallela al reddito di cittadinanza ma come evidenza vuole, destinata a pensionati.

Grazie a questo strumento si può portare il proprio trattamento pensionistico a 780 euro al mese. Ma occorre rispettare determinate e circoscritte condizioni.

Pensione di cittadinanza: a chi spetta e i requisiti

La pensione di cittadinanza è la versione del reddito di cittadinanza destinata a persone sopra i 67 anni di età. La misura è entrata in vigore nel 2019 (ad aprile precisamente) e sono già 128mila i pensionati che ne beneficiano.

La misura fu varata dal Decreto Legge numero 4 del 2019, il cosiddetto decretone. Se il reddito di cittadinanza è una misura di integrazione al reddito, la pensione di cittadinanza è una misura di integrazione della pensione.

La misura è destinata a quei nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un componente di età pari o superiore a 67 anni e naturalmente pensionato al minimo (anche titolari di pensioni per i disabili senza limiti di età).

Nello specifico il decretone stabilì che “per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle perone anziane.

I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato. In caso di nuclei già beneficiari del Rdc, la Pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi del primo periodo” .

In buona sostanza quindi, la pensione di cittadinanza si può definire il reddito di cittadinanza dei pensionati. Ed il primo requisito previsto, cioè il compimento dei 67 anni di età è proprio la conferma del perimetro di applicazione della misura.

Pensione di cittadinanza, i requisiti specifici
Oltre all’età, per rientrare nella pensione di cittadinanza occorre essere:

  • Cittadino italiano,
  • Cittadino Comunitario;
  • Extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Apolide;
  • Titolare del diritto di soggiorno permanente;
  • Titolare di protezione internazionale;
  • Residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  • In possesso di un Isee familiare non superiore a 9.360 euro;
  • In possesso di un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • In possesso di un valore del patrimonio mobiliare, non superiore a una soglia di 6.000 euro (2.000 euro per ogni componente oltre al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo o 5.000 euro per ogni disabile;
  • In possesso di un valore del reddito familiare sotto i 7.560 euro annui.

Come per il reddito di cittadinanza, anche la pensione di cittadinanza non può essere ottenuta se nel nucleo familiare sono presenti autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, se sono stati immatricolati nei due anni che precedono l’istanza di accesso alla misura.

Come per il reddito di cittadinanza, anche per la pensione di cittadinanza il tetto può arrivare a 780 euro al mese, ma è composta da una quota a integrazione della pensione ed un’altra a ristoro dell’affitto pagato se la casa di abitazione è in locazione.