Autore: B.A

Pensione

Pensioni: arretrati per l’aumento di quelle di invalidità, cifre e date

Molti pensionati aspettano gli aumenti degli assegni di invalidità, e ogni giorno che passa aumentano gli arretrati.

Ormai è ufficiale e sicuro che le pensioni di invalidità aumenteranno per molti beneficiari. Tutto confermato perché la sentenza della Corte Costituzionale di fatto ordina al governo di adeguare le pensioni a ciò che si è sancito. 286 euro al mese, cioè l’importo delle pensioni di invalidità oggi pagate ai pensionati dall’INPS sono incostituzionali, lo hanno deciso gli ermellini della Consulta.

Ma dopo settimane di attesa, fino ad oggi chi ne ha diritto non han ancora ricevuto quell’incremento al milione grazie a cui l’importo dell’assegno salirebbe da 286 euro al mese ad oltre 651. Ma non si perde nulla perché una volta andato a regime l’aumento, ai pensionati spetteranno anche gli arretrati.

Arretrati pensione, da che data?

Con l’aumento sulle pensioni di invalidità arriveranno gli arretrati, e saranno arretrati a partire dal 20 luglio 2020. Ad oggi manca ancora la circolare Inps che serve ogni qualvolta ci sono decreti, disposizioni, ordinanze e sentenze di governo e Tribunali. Con la circolare l’INPS recepisce le novità e le traduce in meccanismo operativo, cioè da il via alla messa in pratica di queste novità.

Nessuna retroattività, ma arretrati spettanti comunque

La Corte Costituzionale anche questa volta è stata magnanima con il governo. Non è la prima volta che una sentenza di incostituzionalità sulle pensioni, viene emanata in modo tale da non incidere troppo sulle casse dello Stato. Successe così anche per la bocciatura della Corte Costituzionale sul blocco della perequazione pensioni della riforma Fornero.

I giudici tacciarono di incostituzionalità il blocco Fornero, ma decisero di ripagare i pensionati, non dando gli arretrati per tutti gli anni in cui la loro pensione fu bloccata rispetto agli aumenti del tasso inflazione. Si scelse di rimborsare i pensionati con un bonus una tantum (cd bonus Poletti), che non risarcì i pensionati al 100%.

Ed anche stavolta, la Consulta ha scelto di salvaguardare i Conti Pubblici non prevedendo niente di retroattivo. Gli unici arretrati spettanti ai pensionati sono quelli relativi al ritardo con cui si sta dando seguito a quanto ordinato dalla Consulta ed a partire dalla data di pubblicazione della sentenza.

Anche se l’aumento delle pensioni di invalidità non è retroattivo, questo aumento è già in vigore e di conseguenza una volta che diverrà operativo bisognerà pagare anche gli incrementi non riconosciuti in questi mesi in cui i pensionati restano in attesa di un aumento per ora solo teorico.

L’aumento al milione per tutti gli invalidi civili al 100% no ha limiti di età, ma prevede determinati requisiti reddituali. Come già spiegato in passato, con altri articoli in cui abbiamo trattato l’argomento aumenti pensioni di invalidità per gli invalidi civili al 100%, non tutti avranno l’aumento pieno al milione di cui tanto si parla. Molti dipende anche dalla condizione reddituale dei pensionati.