Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Quota 100

27
Gen 2020

Pensioni anticipate, oggi 27 gennaio si apre il tavolo tra governo e sindacati per superare la legge Fornero

Al via presso il Ministero del Lavoro il nuovo confronto tra piattaforma sindacale ed esecutivo in merito alla flessibilità in uscita ed all’estensione delle tutele previdenziali. Cgil, Cisl e Uil chiedono le uscite anticipate dai 62 anni di età.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 27 gennaio 2020 vedono partire nella mattina il tavolo di confronto tra governo e sindacati. L’appuntamento è per le 11.00 a Roma, presso il Ministero del Lavoro. Saranno presenti il Ministro Nunzia Catalfo ed il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico, oltre ad alcuni esponenti del Mef.

Tra le sigle sindacali, oltre alla piattaforma unitaria formata da Cgil, Cisl e Uil presenzieranno il tavolo la Cisal, Confsal, Usb, Ugl alle ore 15.00 e la Cida, Confedir, Cosmed, Codirp, Cgs, Cse, Unadis, Usae dalle ore 17.30.

Riforma pensioni, al via il confronto tra governo e sindacati sulla flessibilità in uscita

Parte oggi il tavolo di confronto tra governo e sindacati in merito alla riforma del sistema previdenziale, con il quale si tenterà di superare in via definitiva la quota 100 e la rigidità imposta dalla legge Fornero. Nel primo caso si tratterà di sterilizzare lo scalone che dovrebbe avere luogo al termine della sperimentazione, ovvero a partire dal primo gennaio 2022.

Nel secondo caso si dovrà trovare una soluzione per garantire un’alternativa alla pensione di anzianità (ad oggi 67 anni di età e 20 anni di versamenti) ed a quella anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne), così come previsto con le regole introdotte dal governo Monti nel 2011.

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La pensione di garanzia, il lavoro di cura e gli altri temi in discussione

Le ipotesi di riforma sul tavolo: dalle parti sociali la richiesta dei 62 anni d’età o 41 anni di versamenti

Negli scorsi giorni i sindacati hanno indicato in modo chiaro quali sono i propri obiettivi di flessibilizzazione dei parametri di accesso all’Inps. Per le pensioni anticipate si richiede infatti di garantire l’ingresso nell’Inps a partire dai 62 anni di età, oppure in alternativa dai 41 anni di contributi.

Il tutto senza l’applicazione di penalizzazioni, visto che una larga parte del calcolo dell’assegno avviene già con il sistema misto o contributivo puro. Dall’esecutivo negli scorsi giorni si è però frenato sulle ipotesi più costose. Secondo il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo (M5S) “il confronto servirà ad avviare un percorso per pensare a una riforma sulla flessibilità in uscita più stabile e più duratura della sperimentazione di Quota 100”.

Nella pratica il confronto non si esaurirà solo sulla necessità di introdurre la flessibilità all’interno dell’ordinamento previdenziale. Altre tematiche centrali che verranno trattate durante il tavolo di confronto riguardano la necessità di avviare una pensione di garanzia per i giovani, la valorizzazione del lavoro di cura per le donne ed il rilancio della previdenza integrativa.

Per chi è già in pensione i sindacati chiedono invece di cambiare il meccanismo di rivalutazione attualmente in essere. La giornata si preannuncia quindi molto intensa, sia per la necessità di trovare una mediazione tra le diverse posizioni annunciate negli scorsi giorni, sia per i numerosi temi oggetto di discussione e approfondimento.

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