Pensioni anticipate legge Fornero e quota 100: i requisiti nel 2021 per maturare il diritto

Pensioni anticipate legge Fornero e quota 100: i requisiti nel 2021 per maturare il diritto

Per tutto il 2021 resta garantito l’accesso alla pensione anticipata con la quota 100, in alternativa alle regole ordinarie previste con la legge Fornero. Le informazioni da tenere in considerazione riguardo la scelta di pensionamento.

Il 2021 è l’ultimo anno utile per ottenere la pensione anticipata con la quota 100, in deroga alle regole previste dalla legge Fornero. L’opzione garantisce un’uscita flessibile ai lavoratori che matureranno i requisiti entro il prossimo 31 dicembre, ma appare ormai scontato che non sarà rinnovata. Le ipotesi di riforma del settore al momento lasciano presagire l’introduzione di un nuovo strumento di flessibilità, che però avrà requisiti peggiorativi rispetto alla situazione attuale.

Il problema sarà destinato a interessare principalmente coloro che avrebbero maturato l’accesso all’opzione di prepensionamento a partire dal 2022. Questo perché la legislazione vigente cristallizza il diritto alla maturazione della pensione, pertanto coloro che raggiungeranno i requisiti utili per la quota 100 nell’anno in corso potranno comunque esercitare il proprio diritto di accesso all’Inps anche successivamente.

Le pensioni anticipate tramite quota 100 nel 2021

Stante la situazione appena descritta, nel 2021 potranno accedere alla quota 100 tutti coloro che avranno maturato almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuzione entro e non oltre il prossimo 31 dicembre. Questa particolare tipologia di pensione anticipata prevede la non cumulabilità con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo. L’eccezione è rappresentata dai redditi occasionali, nella misura massima di 5mila euro l’anno.

In tal senso, è opportuno prestare attenzione alla scelta dal punto di vista delle conseguenze sul valore del futuro assegno. Se è vero infatti che la quota 100 non prevede l’applicazione di penalizzazioni, i mancati versamenti rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia o a quella anticipata porteranno comunque a ricevere un assegno più basso in paragone a quanto non si sarebbe realizzato in via ordinaria. In tal senso, la non cumulabilità con redditi da lavoro fino alla maturazione dei 67 anni di età non permette di effettuare nuovi versamenti all’Inps e quindi di integrare l’assegno.

In pensione con le misure anticipate previste dalla legge Fornero

L’attuale normativa permette comunque di accedere alla pensione anticipata indipendentemente dall’età effettivamente raggiunta. I requisiti prevedono attualmente la maturazione di almeno 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di versamenti per le donne. La differenza rispetto ai 38 anni di contribuzione della quota 100 è quindi di circa 4-5 anni.

Da un punto di vista pratico, il vantaggio resta evidente per chi ha appena superato la soglia dei 38 anni di versamenti (avendo maturato almeno 62 anni di età). Per chi si avvicina alle soglie della pensione anticipata ordinaria occorre invece fare un’attenta valutazione di merito, anche in virtù della possibilità di ricevere un assegno più alto restando sul lavoro fino alla maturazione dei requisiti di quiescenza ordinari.

Il consiglio è quello di recarsi presso il proprio patronato di fiducia, in modo da poter avere una valutazione abbastanza precisa della variazione dell’assegno pensionistico. Tutto ciò, anche considerando che la scelta di accesso alla pensione anticipata tramite quota 100 risulta irreversibile.