Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ammortizzatori sociali

Pensioni anticipate, l’ex Ministro Fornero: ‘non ripetiamo l’errore della quota 100’

Si riaccende il dibattito politico sulle pensioni anticipate tramite la quota 100. Dall’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero arrivano nuove dichiarazioni contro le ipotesi generalizzate di flessibilizzazione nell’accesso all’Inps.

Il tema della riforma previdenziale continua a essere oggetto di nuove dichiarazioni, dopo che i recenti accordi raggiunti a Bruxelles hanno portato al concretizzarsi d’importanti risorse per il recupero del Paese rispetto alla crisi dettata dal Coronavirus. In questo senso, la questione dell’accesso anticipato alla pensione non può che giocare un ruolo cruciale, visto che moltissime persone si trovano in età avanzata senza più un lavoro.

Allo stesso tempo, moltissime persone in età avanzata si trovano davanti all’impossibilità di trovare un nuovo impiego e di andare in pensione, rimanendo di fatto incastrati tra l’attuale rigidità del mercato del lavoro e quella dovuta al rischio di un irrigidimento dei requisiti di accesso alla pensione al termine della sperimentazione sulla quota 100.

L’ex Ministro Fornero: lasciamo scadere la quota 100 e non ripetiamo il suo errore

Sul punto è tornata a intervenire nelle scorse ore anche Elsa Fornero, spiegando che l’aiuto ricevuto dall’Europa deve essere rivolto al futuro. Durante un’intervista rilasciata per TGcom24 l’ex Ministra ha sottolineato l’importanza di pensare ai nostri figli e al futuro, evitando di avviare nuovi meccanismi di pensionamento anticipato.

“Dobbiamo smetterla di tuonare contro il pensionamento in tarda età, pur sapendo che le pensioni le pagheranno i nostri figli” ha quindi evidenziato l’economista, invitando a lasciare “questa deviazione della quota 100 fino alla sua scadenza, ma senza ripetere l’errore”. Il discorso ovviamente non deve valere per tutti, perché “ci sono dei lavori considerati usuranti che hanno diritto di ottenere la pensione prima di altri”.

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Più sostenibilità e più attenzione per l’istruzione

L’ex Ministra Fornero è quindi intervenuta sul tema dell’aspettativa di vita e sul processo di scolarizzazione, evidenziando che “e si vive di più” diventa necessario “un percorso scolastico più lungo”. Un punto che emerge anche dal confronto con gli altri partner europei, visto che siamo tra i Paesi con un tasso più basso di laureati.

Infine, suggerisce di adottare per il comparto previdenziale la stessa logica di sostenibilità ormai riconosciuta nel contesto ambientale, al fine di evitare di “lasciare ai nostri figli un mondo rovinato” e “così deve valere anche per il sistema previdenziale”, evitando di accumulare debito sulle spalle delle future generazioni.

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