Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

15
Feb 2020

Pensioni anticipate, il Ministro Gualtieri sulla quota 100: ‘non deve essere abolita subito’

La discussione riguardante le pensioni flessibili torna a concentrarsi sulla quota 100, ma i sindacati continuano a chiedere l’uscita per tutti a partire dai 62 anni di età o con 41 anni di versamenti.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 14 febbraio 2020 vedono arrivare nuove dichiarazioni da parte del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in merito alla riforma complessiva del sistema ed ai tempi della possibile abolizione di quota 100.

Nel frattempo dai sindacati si torna a chiedere un intervento per garantire la possibilità di uscire dal lavoro a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di contribuzione. Mentre dalla politica arriva la proposta di introdurre principi di equità generazionale all’interno della costituzione.

Gualtieri (MEF) interviene sulla quota 100 e sul possibile stop alla misura

Secondo il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri la quota 100 “non deve essere abolita subito”. È quanto evidenziato all’interno di un intervento rilasciato per la trasmissione radiofonica “il mix delle 5” del canale radio 1. L’esponente del MEF ha fatto il punto della situazione anche sul reddito di cittadinanza.

Al riguardo ha spiegato che il provvedimento è da difendere perché “sta funzionando bene”, anche se deve essere ancora migliorato riguardo agli aspetti legati alle politiche attive del lavoro. “Va migliorata questa seconda gamba, ci stiamo lavorando”, ha quindi confermato l’esponente dell’esecutivo.

In merito invece all’impegno del governo verso il rilancio del sistema Paese Gualtieri ha evidenziato la necessità di “serietà, credibilità, impegno”. A tal proposito, “io mi sento in un gabinetto di guerra, perché siamo consapevoli dei problemi” ma “stiamo lavorando ad un piano taglia leggi, perché esiste la necessità di semplificare e ridurre la catena delle procedure e degli adempimenti” riguardanti le attività di investimento nel Paese.

Riforma Pensioni: al via volantinaggio di +Europa

Sul tema della riforma delle pensioni partirà la prossima domenica 16 febbraio 2020 una nuova attività di volantinaggio presso il Pantheon di Roma ad opera del partito + Europa. L’attività avrà luogo dalle 11.00 del mattino e punterà a sensibilizzare le persone verso l’introduzione di principi di equità tra generazioni all’interno della Costituzione.

Tra gli altri principi da inserire vi sono inoltre lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale. Durante l’attività risulteranno inoltre presenti a supporto Emma Bonino e Benedetto Della Vedova.

Ragazzini (Cisl): in pensione dai 62 anni senza ricalcolo o con 41 anni di versamenti

Dalla Cisl si torna ad esprimere le rivendicazioni della piattaforma sindacale unitaria al governo attraverso una nuova intervista realizzata ad opera del quotidiano digitale “In Terris” al Segretario Generale dei pensionati Piero Ragazzini.

Secondo quanto riportato dal rappresentante della Cisl, i sindacati tornano a rivendicare la necessità di un intervento di flessibilizzazione nell’accesso all’Inps. La proposta delle parti sociali prevede di “andare in pensione a partire dai 62 anni senza ricalcolo contributivo e, in alternativa, con 41 anni di contributi senza limiti di età, oltre alla stabilizzazione dell’Ape sociale”.

Oltre a ciò, si chiede di avviare la valorizzazione del lavoro di cura garantendo un anticipo di un anno per ogni figlio, mentre per i giovani si torna ad evidenziare la necessità di dare luogo ad una pensione di garanzia. Infine, resta la necessità di rilanciare la previdenza integrativa, mentre sullo sfondo permane il tema dell’estensione dei lavori considerati come gravosi e della separazione tra assistenza e previdenza.