Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ammortizzatori sociali

Pensioni anticipate e riforma 2022: allo studio il post quota 100, proroga opzione donna e rafforzamento APE sociale

Riparte il tavolo di confronto sulle pensioni tra governo e sindacati, dopo la lunga interruzione dovuta alla grave crisi del Coronavirus. Ecco quali sono stati i temi caldi dell’incontro.

Governo e sindacati tornano a ridiscutere il caso della riforma delle pensioni, dopo la lunga interruzione del confronto che si è concretizzata a seguito della grave crisi dettata dal Coronavirus. L’obiettivo è di arrivare a concretizzare i nuovi provvedimenti all’interno della legge delega, con l’entrata in funzione entro l’inizio del 2022.

La scadenza non appare casuale, visto che il termine della sperimentazione relativa alla quota 100 è fissato al 31 dicembre 2021. Il meccanismo di accesso anticipato alla pensione consente ai lavoratori di lasciare il lavoro a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di versamenti, senza subire alcuna penalizzazione sull’importo dell’assegno erogato dall’Inps.

Dopo tale scadenza, se non ci sarà un intervento da parte del governo per i lavoratori che non faranno in tempo a maturare i requisiti di quiescenza nei termini della sperimentazione, si verificherà uno scalone dovuto alle regole ordinarie della legge Fornero, che potrebbe comportare fino a cinque anni di attesa in più per l’accesso all’Inps.

Riforma pensioni 2020: ecco il punto della situazione rispetto al confronto tra governo e sindacati

Stante la situazione appena evidenziata, nel tavolo di confronto che si è tenuto questa mattina alle ore 11.00 tra governo e sindacati presso il Ministero del Lavoro ci si è occupati innanzitutto di riprendere il filo della situazione e di progettare una tabella di marcia rispetto all’attuazione dei nuovi provvedimenti. Il primo passaggio riguarda gli interventi che necessitano di maggiore urgenza.

In questo caso, l’orizzonte temporale prevede di agire già con la prossima legge di bilancio. Per il medio e lungo termine serviranno invece interventi di riforma più profondi, che avranno quindi bisogno di più tempo, ma che andranno a ripensare in senso generale le regole di accesso alla pensione attualmente disponibili. Al fine di pianificare in via approfondita entrambi gli interventi sono stati fissati due nuovi incontri, uno per il prossimo 8 settembre e un altro per il 16 settembre 2020.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni, confermato il pagamento anticipato ad agosto 2020

Il governo studia un meccanismo di passaggio tra lavoro e pensione

Sullo sfondo resta lo studio di un nuovo meccanismo di pensionamento anticipato che dovrebbe agevolare il passaggio tra il lavoro e la pensione nei lavoratori in età avanzata, vincolando però il turn over all’avvio di nuove assunzioni da parte delle aziende. Nella pratica, si tratterebbe di un rafforzamento del contratto di solidarietà, che dovrebbe consentire di risolvere la questione previdenziale generando al contempo nuova occupazione.

Al contempo, si punta ad ampliare la platea dei beneficiari dell’Ape sociale e a prorogare le pensioni anticipate tramite Opzione Donna, ma si potrebbe anche decidere l’ampliamento della platea che attualmente beneficia della 14ma mensilità. Infine, le parti sociali sono tornate a insistere su nuovi interventi legati alla non autosufficienza.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni anticipate 2020: le uscite con quota 100, Ape sociale e opzione donna in rallentamento