Autore: Stefano Calicchio

Pensione

3
Gen

Pensioni anticipate e RITA 2020: anche quest’anno fino a 10 anni di anticipo

Grazie alla RITA è possibile ottenere fino a 10 anni di sconto rispetto ai criteri ordinari di quiescenza. Ecco come funziona la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

Anche nel corso del 2020 sarà possibile dare seguito alla RITA per coloro che hanno perso il lavoro e che desiderano fruire di un meccanismo di prepensionamento legato alla previdenza integrativa. Di fatto, il provvedimento garantisce importanti vantaggi non solo dal punto di vista dei requisiti anagrafici e contributivi di accesso all’assegno, ma anche per quanto concerne l’aspetto fiscale.

A conferma, basti pensare che tramite la RITA i lavoratori possono arrivare a pagare appena il 9% di tassazione sostitutiva, anziché quella ordinaria al 23%. La misura rappresenta quindi una risorsa importante per chi vive condizioni di disagio in età avanzata, seppur richiede come prerequisito l’aver aperto una posizione nella previdenza complementare almeno nei 5 anni precedenti.

I requisiti di accesso alla RITA nel corso del 2020

Come già anticipato, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata risulta richiedibile anche nel corso del 2020, essendo stata resa strutturale dal legislatore. I requisiti di accesso prevedono innanzitutto la già citata anzianità contributiva di almeno 5 anni all’interno della previdenza complementare. Risulta inoltre necessario aver cessato la propria attività lavorativa e avere almeno 20 anni di versamenti nel proprio regime obbligatorio di appartenenza maturando l’accesso alla pensione entro i 5 anni successivi.

In alternativa è possibile anche richiedere la Rita con un anticipo massimo di 10 anni rispetto alla maturazione dei requisiti anagrafici e un periodo di inoccupazione superiore ai 24 mesi, fermo restando i 5 anni di anzianità nella partecipazione alla previdenza complementare. Di fatto, questo caso consente di ottenere l’accesso anticipato alla pensione a partire dai 57 anni di età, considerando che l’assegno di vecchiaia dell’Inps matura a partire dai 67 anni di età.

Come si chiede la Rita, con quale tassazione ed in quali tempistiche avviene la liquidazione

Per poter chiedere la Rita il lavoratore deve compilare l’apposita modulistica prevista dal proprio fondo pensione, messa a disposizione sul sito web del fondo o della compagnia assicurativa (in caso di PIP). All’interno del modulo viene indicata anche la documentazione richiesta al fine di certificare i requisiti di accesso alla misura.

Il fondo potrebbe quindi procedere ad una verifica approfondita di quanto dichiarato dal lavoratore (con indagini a campione). La liquidazione avviene generalmente in tempi brevi, sulla base di quanto previsto dal singolo fondo. Infine, per quanto concerne la tassazione, è prevista l’applicazione di un’aliquota di vantaggio del 15% che viene ulteriormente ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione successivo al 15mo anno di iscrizione. La riduzione massima è però fissata al 6%, pertanto l’aliquota minima applicabile non potrà risultare inferiore al 9%.