Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

9
Lug 2020

Pensioni anticipate e Quota 100: uscita dai 62 anni di età fino al 2021

La quota 100 permette di andare in pensione anticipata a partire dai 62 anni con almeno 38 anni di versamenti, ma l’opzione sperimentale termina il prossimo anno e si moltiplicano i dubbi sul rinnovo.

Tra i meccanismi sperimentali di uscita anticipata dal lavoro prodotti negli ultimi anni la quota 100 risulta sicuramente protagonista di un’ampia discussione. Non stupisce inoltre che la dialettica politica sull’operazione continui a restare piuttosto accesa, viste le prospettive dubbie sul suo possibile rinnovo.

A circa un anno e mezzo dalla sua conclusione non risulta infatti presente un ampio consenso sul possibile rinnovo, motivo per il quale è facilmente ipotizzabile che l’opzione venga lasciata scadere in favore di un diverso meccanismo di prepensionamento. Sul punto è tornato recentemente il governo attraverso le parole del Sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta.

Pensioni anticipate e Quota 100: difficile che l’opzione venga rinnovata

Nella pratica la quota 100 si è rivelata finora un’opzione ambivalente, tanto che gli stessi lavoratori hanno mostrato dei dubbi sulla possibilità di fare ricorso a questa opportunità di prepensionamento. La platea dei fruitori è stata meno ampia di quanto preventivato, mentre l’elevato vincolo contributivo (almeno 38 anni di contribuzione) ha di fatto tagliato fuori da questa possibilità tanti lavoratori che avrebbero desiderato ottenere la quiescenza con 62 anni di età.

A evidenziare numeri inferiori alle attese è stato negli scorsi giorni lo stesso Sottosegretario Baretta, indicando durante un’intervista rilasciata per Il Foglio che nel 2019 si sono registrate 156mila adesioni, contro le 290mila ipotizzate inizialmente. Numeri al ribasso che hanno comportato anche un importante risparmio di risorse.

Ma lo scarso interesse probabilmente produrrà anche il termine dell’operazione, visto che l’esponente dell’esecutivo indica il mancato rinnovo a scadenza come una forte possibilità. “Ci dedicheremo a una riforma del sistema pensionistico che non ci faccia tornare alla Fornero, ma che punti semmai a una sorta di nuova ape social più generalizzata” ha concluso Baretta sul punto.

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Riforma pensioni e quota 100: ecco chi può accedere alla misura di flessibilità

Al momento coloro che possiedono i requisiti previsti dalla quota 100 possono continuare ad inoltrare la propria domanda di pensionamento presso l’Inps, stante che il governo non ha manifestato l’intenzione di interrompere la sperimentazione. La legge indica che possono accedere alla pensione con 62 anni di età e 38 anni di versamenti tutti coloro che maturano i suddetti requisiti di quiescenza tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021.

Alla prestazione non possono però accedere le persone appartenenti alle Forze armate, il personale delle Forze di polizia, i Vigili del Fuoco e il personale della Guardia di Finanza, oltre che gli iscritti alle casse private di previdenza. Mentre possono richiedere la prestazione tutti i lavoratori iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) e alle gestioni speciali dell’Inps (come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), nonché alle forme sostitutive ed esclusive della stessa gestite dall’ente pubblico, oltre che alla gestione separata.

Infine, la domanda può essere presentata direttamente dal lavoratore tramite la propria area riservata del sito Inps (tramite la voce “domanda di pensione anzianità/anticipata Quota 100). In alternativa, è possibile fare riferimento ai servizi offerti dal proprio patronato di fiducia, che provvederà a compilare la pratica e ad inviare la richiesta all’Inps per conto del richiedente.

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