Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni anticipate e LdB2021, verso proroga APE sociale e Opzione donna: ultime novità sui provvedimenti

Allo studio la proroga delle pensioni anticipate tramite APE sociale e Opzione Donna nella nuova legge di bilancio: le ultime novità sui requisiti per accedere nel 2021.

Manca ormai un mese e mezzo alla fine dell’anno e si delinea gradualmente il quadro degli interventi sulle pensioni anticipate che verranno portati avanti con la manovra 2021. Le attuali prospettive per i lavoratori che desiderano andare in pensione a partire dal prossimo gennaio riguardano la proroga dell’APE sociale (in scadenza al 31/12 del 2020) e l’estensione dell’opzione donna, mentre resterà comunque in funzione per tutto il prossimo anno anche la quota 100.

Allo studio vi sarebbe poi la possibilità di introdurre una pensione di garanzia in favore dei lavoratori che risultano inseriti all’interno del sistema contributivo puro e che non possono quindi beneficiare degli adeguamenti alla minima (si tratta, nello specifico, di tutti coloro che hanno iniziato a versare all’Inps a partire dal 1° gennaio 1996).

Riforma pensioni e legge di bilancio 2021: ecco le ultime novità al riguardo

Stante il quadro della situazione appena evidenziato, all’interno della prossima legge di bilancio 2021 dovrebbe quindi arrivare la proroga dell’opzione donna e dell’APE sociale, assieme ad una nuova pensione di garanzia. Vi è poi la conferma della cosiddetta pensione di cittadinanza, che risulta indipendente dai contributi effettivamente versati e garantisce fino a 780 euro al mese in favore di chi possiede i requisiti patrimoniali e reddituali.

La proroga dell’APE sociale garantirà quindi l’uscita dal lavoro nel 2021 con 63 anni di età e 30 anni di versamenti a disoccupati di lungo periodo, caregivers e invalidi dal 74%. Chi ha svolto i lavori gravosi e usuranti riconosciuti dalla legge potrà fruire del beneficio di legge solo avendo versato almeno 36 anni di contribuzione.

L’estensione dell’opzione donna prevede invece la possibilità di ottenere la pensione anticipata a partire dai 58 anni di età (59 anni se lavoratrici autonome) e 35 anni di versamenti in favore di tutte coloro che avranno maturato i requisiti entro il 31 dicembre del 2020. In questo caso bisogna però considerare il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno e la presenza di una finestra di attesa di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti, che si estende a 18 mesi per le autonome.

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La pensione di cittadinanza nel 2021: le ultime novità

Anche nel 2021 dovrebbe poi risultare confermata la pensione di cittadinanza, un meccanismo di welfare in grado di garantire un assegno fino a 780 euro in favore dei cittadini che possiedono più di 67 anni di età e che si trovano a vivere particolari condizioni di disagio economico. Per maturare l’assegno occorre avere gli stessi requisiti di legge previsti dal reddito di cittadinanza, mentre non viene presa in considerazione l’eventuale storia contributiva.

Possono percepire l’integrazione della pensione di cittadinanza anche i titolari dell’assegno sociale, gli invalidi civili, coloro che percepiscono pensioni minime e di reversibilità. Per poter ottenere il sussidio di welfare sarà quindi necessario anche nel 2021 produrre la certificazione ISEE. Infine, allo studio vi è una nuova pensione di garanzia, che come già anticipato dovrebbe garantire un sostegno economico in favore di chi ha maturato un assegno con il sistema contributivo puro e non possiede i requisiti di legge utili per chiedere la pensione di cittadinanza.

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