Autore: Stefano Calicchio

INPS - Pensione

Pensioni anticipate: con l’isopensione fino a 7 anni di anticipo, la conferma nel messaggio Inps 227/2021

Sulle pensioni flessibili arriva la nuova comunicazione Inps riguardante l’isopensione. Fino al 2023 sarà possibile uscire dal lavoro con un anticipo massimo di 7 anni.

Arrivano nuovi aggiornamenti in merito alle pensioni anticipate tramite isopensione. Negli scorsi giorni l’Inps ha confermato di aver recepito quanto previsto dalla legge di bilancio 2021, con un meccanismo che consentirà fino al 2023 ai soggetti interessati il pensionamento flessibile con un massimo di 7 anni rispetto ai criteri ordinari della pensione di vecchiaia. La novità è stata convalidata attraverso il messaggio numero 227 dello scorso 20/01, pubblicato dall’ente pubblico di previdenza.

All’interno si riprende il meccanismo di funzionamento dello scivolo contenuto all’articolo 1 (comma 345) dell’ultima manovra. Di fatto, i lavoratori coinvolti nell’operazione potranno scegliere di beneficiare (su base volontaria) di un assegno di esodo (o assegno di isopensione). La misura non è destinata però all’intera platea dei lavoratori, ma solo a chi rientra nelle specifiche condizioni indicate nella piega della normativa.

Pensioni anticipate 2021: ecco chi potrà beneficiare dello scivolo di 7 anni

Tenendo presente quanto appena esposto, lo schema di riferimento della normativa (che in prima approvazione risale all’ormai lontano 2012) evidenzia quali sono i soggetti che potranno beneficiare dell’opzione nel corso dell’anno. In particolare, il riferimento va ai dipendenti le cui aziende includono almeno 15 lavoratori. Al fine di poter beneficiare dell’opzione è inoltre essenziale un accordo del datore di lavoro con sindacati e la stessa Inps.

L’isopensione funziona sul presupposto di un’autorizzazione all’esodo che prevede il pagamento degli oneri da parte dell’azienda. Quest’ultima è infatti chiamata a pagare la prestazione d’indennità mensile, ma anche a versare all’Inps i necessari oneri finalizzati a garantire i versamenti contributivi figurati durante il periodo di scivolo. L’anticipo risulta valido sia rispetto all’assegno di vecchiaia, sia nei confronti della pensione anticipata prevista dalla legge Fornero.

Pensioni flessibili: ecco chi potrà uscire dal lavoro con l’Isopensione

Dal punto di vista dei requisiti, la pensione di vecchiaia necessita nel 2021 di 67 anni di età e 20 anni di versamenti. L’uscita anticipata ordinaria richiede invece almeno 42 anni e 10 mesi di versamenti per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne. Di fatto, con un periodo massimo di anticipo di sette anni nel corso dell’anno corrente potranno accedere all’Isopensione i lavoratori con 60-61 anni di età.

In alternativa, potranno fruire della misura (indipendentemente dall’età) anche coloro che hanno maturato almeno 35-56 anni di versamenti. A conferma conclusiva del quadro appena esposto, nel messaggio n. 227 l’Inps ricorda che “per le nuove decorrenze delle prestazioni di accompagnamento alla pensione in argomento, fino al 2023 (ultima decorrenza ammessa 1° dicembre 2023 con risoluzione del rapporto di lavoro il 30 novembre 2023), il periodo massimo individuale di fruizione può essere elevato fino a 7 anni”.