Pensioni anticipate, anche nel 2021 la Rita permette sconti fino a 10 anni

Pensioni anticipate, anche nel 2021 la Rita permette sconti fino a 10 anni

Tra le opzioni di accesso anticipato alla pensione nel 2021 continuerà a essere presente anche la Rita (rendita integrativa temporanea anticipata). Possibile l’uscita a partire dai 57 anni, ecco perché rappresenta un’opzione importante ai tempi del coronavirus.

Giunti a poche settimane dal 2021 sono molti i lavoratori che si chiedono quali opzioni potranno sfruttare il prossimo anno per l’accesso anticipato alla pensione. Le prospettive di licenziamenti in età avanzata preoccupano in particolar modo una larga fetta della popolazione attiva, anche considerando la particolare situazione dettata dal coronavirus. Secondo le ultime proiezioni, a partire dal prossimo marzo dovrebbe decadere il blocco ai licenziamenti per Covid-19.

Contemporaneamente si prevede anche lo stop generalizzato alla possibilità di ricorrere alla cassa integrazione per coronavirus, mentre resteranno in essere solo i meccanismi di welfare ordinari. In casi come questi, la RITA emerge tra le opzioni disponibili in favore di quei lavoratori che potrebbero perdere il proprio posto in un momento nel quale risultano troppo giovani per accedere all’Inps e troppo anziani per potersi ricollocare nel mercato.

Pensioni anticipate in età avanzata: anche nel 2021 la Rita consente l’uscita dal lavoro dai 57 anni per chi perde il lavoro

La rendita integrativa temporanea anticipata è un meccanismo di prepensionamento che punta ad accompagnare i lavoratori che vivono situazioni di disagio e che matureranno l’accesso ordinario alla pensione entro i prossimi 10 anni. Bisogna innanzitutto sottolineare che questa opzione è accessibile in favore di chi ha sottoscritto un fondo pensione, visto che l’erogazione è legata al montante contributivo accumulato nel secondo pilastro.

In particolare, la RITA prevede due diverse opzioni. Nel primo caso è possibile accedere a partire dai 57 anni di età. Bisogna figurare disoccupati di lungo termine, pertanto è possibile ipotizzare il caso di un lavoratore che ha perso il proprio impiego a 55 anni e che ha percepito due anni di Naspi. Al termine della disoccupazione, si potrà fruire della rendita anticipata del fondo pensione fino ai 67 anni di età (il vincolo anagrafico previsto per l’accesso alla pensione di vecchiaia).

Tra i requisiti richiesti figura infatti la cessazione dell’attività lavorativa e l’inoccupazione per un periodo superiore a 24 mesi, un’età uguale o superiore a 57 anni e un’anzianità contributiva presso un qualsiasi fondo pensione di almeno cinque anni. In alternativa, è possibile richiedere la Rita anche con la semplice cessazione dell’attività lavorativa, ma purché si maturi l’accesso all’Inps entro i cinque anni successivi. In questo caso bisognerà però dimostrare di aver accumulato almeno 20 anni di versamenti presso l’Inps (o una cassa professionale) e di aver maturato almeno cinque anni di anzianità nella previdenza complementare.

Pensioni flessibili 2021: quanto dura la Rita, chi può accedere e come può essere utilizzata

La pensione anticipata tramite Rita è disponibile in favore di tutti i lavoratori del settore privato e pubblico, stante il prerequisito di adesione da almeno cinque anni al sistema dei fondi pensione. Una volta attivata, la rendita pensionistica viene erogata fino al raggiungimento dell’età d’ingresso nella pensione di vecchiaia.

Questo significa che risulta cumulabile con altre prestazioni dirette o indirette, ad esempio nel caso in cui la lavoratrice o il lavoratore decida di fare ricorso a un meccanismo sperimentale di accesso anticipato alla pensione. Si pensi ad esempio all’opzione donna, all’APE sociale o alla quota 100. In tale eventualità, la Rita agisce da strumento integrativo all’importo delle prestazioni erogate.