Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni anticipate, Armiliato (Cods) su quota 100: ampliare l’opzione in favore della platea femminile

Sulle pensioni anticipate con la quota 100 torna a prendere posizione il CODS: dopo il mancato appeal sui lavoratori emerge la necessità di rendere maggiormente accessibile l’opzione alle donne.

I recenti dati diffusi dall’Inps sulle pensioni anticipate tramite quota 100 tornano a mettere in evidenza la necessità di ampliare la platea di riferimento dell’opzione garantendo maggiore flessibilità in favore delle “donne”. Lo spiega la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, facendo il punto della situazione rispetto al meccanismo di prepensionamento che consente l’uscita dal lavoro a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di contribuzione.

Per l’amministratrice del CODS dopo i conteggi relativi ai pensionamenti con la quota 100 in arrivo dall’ente pubblico di previdenza “ci si domanda dunque ancor più insistentemente perché non si è voluta accogliere la nostra richiesta di rivolgerla alla platea femminile, che è notoriamente carente di anni di contribuzione al proprio attivo a causa delle proprie carriere discontinue dovute, in via prevalente, al doversi necessariamente dedicare al lavoro di cura domestico ordinario”.

Pensioni anticipate, dal CODS la proposta della quota 100 rosa

Rispetto al quadro appena evidenziato, Armiliato ricorda anche che non vi erano particolari problemi di sostegno nel finanziamento di una maggiore estensione della misura in favore delle donne. “Lo stanziamento c’era, c’è e rimarrà inutilizzato, mentre poteva soddisfare i bisogni quanto meno di una fetta della platea femminile”.

Dal Cods era arrivata la proposta di allentare il requisito contributivo in favore della platea femminile, in modo da agevolare l’accesso delle lavoratrici. “Ricordo che proponemmo appunto una piccola variazione che battezzammo #QuotaCentoRosa, che prevedeva il medesimo requisito anagrafico ma 36 anni di contributi invece dei 38 richiesti, scontando questi due anni in virtù della valorizzazione del lavoro di cura suddetto”.

Pensioni flessibili, i commenti delle iscritte al CODS sulla vicenda

Anche tra i commenti inseriti nel Cods le iscritte sottolineano la necessità di un intervento correttivo sulla quota 100 che possa garantire maggiore flessibilità previdenziale alle lavoratrici. Giuseppina ricorda che attraverso la quota 100 rosa sarebbe stato possibile consentire “alle donne di raggiungere un dignitoso traguardo pensionistico, visto che le penalizzazioni sarebbero state inferiori a quelle di opzione donna”.

Giuliana evidenzia che “le donne sono in credito più e più volte, anche attraverso i contributi regalati con la penalizzazione al 30 per cento quando ho optato per opzione donna. Ribadisco alla disperata, ho comunque pensato che il mio era un contributo di solidarietà… ci venga riconosciuto”. Infine, per Giovanna la quota 100 rosa “sarebbe stato un prendersi cura delle donne e dei loro problemi, un occhio di riguardo non da poco, invece delle solite parole, delle solite giornate dedicate a... che si risolvono in aria fritta”