Autore: Stefano Calicchio

INPS - Pensione

Pensioni anticipate APE sociale e Quota 41 2020: stringono i tempi per l’ultima domanda

Le pratiche 2020 per le pensioni anticipate tramite APE sociale e Quota 41 potranno essere inviate all’Inps ancora per poche settimane: ecco la scadenza da tenere in considerazione.

Stringono i tempi per la presentazione delle domande relative all’accesso anticipato alla pensione nel 2020 tramite l’APE sociale e la Quota 41. Alla fine del mese corrente si chiudono infatti i termini relativi alla terza e ultima finestra di accesso, della quale possono fruire su base volontaria tutti i lavoratori che maturano i requisiti previsti dalla legge nel corso dell’anno corrente.

La scadenza appare particolarmente importante visto che la prassi richiede che il lavoratore segua l’iter della doppia domanda all’Inps, con la prima che riguarderà il riconoscimento e la certificazione dei requisiti utili da parte dell’ente pubblico di previdenza. Solo dopo il via libera dell’Inps sarà infatti possibile inoltrare la domanda vera e propria di accesso alla pensione anticipata.

Pensioni flessibili con APE sociale e Quota 41: i termini per la pratica di riconoscimento scadono il prossimo 30 novembre

Stante la situazione appena evidenziata, i lavoratori che maturano i requisiti per l’APE sociale e la quota 41 entro il 31 dicembre 2020 hanno tempo per inoltrare la documentazione utile al riconoscimento dei requisiti all’Inps entro e non oltre il prossimo 30 novembre 2020. Considerando che le due misure possono essere attivate su base volontaria, ai lavoratori che possiedono i requisiti e che stanno riflettendo sulla possibilità di uscire dal lavoro restano ormai poche settimane di tempo.

Oltre a ciò, è opportuno ribadire che al momento l’APE sociale rappresenta una sperimentazione, pertanto senza una proroga terminerà nell’anno in corso. Il governo ha inserito all’interno della bozza della legge di bilancio 2021 il rinnovo del provvedimento, ma una conferma in tal senso potrà arrivare solo con l’approvazione della manovra di fine anno.

Simile discorso va tenuto in considerazione anche per i possibili requisiti di accesso, che potrebbero essere modificati (si spera in senso espansivo) nel corso del dibattito parlamentare. Detto ciò, al momento non è possibile garantire in che modo l’APE sociale si presenterà nel corso del 2021. Un discorso differente va invece fatto per la quota 41 legata ai lavoratori precoci, che sarà disponibile con gli stessi criteri di legge anche il prossimo anno, essendo stata finanziata in senso pluriennale.

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Pensioni anticipate: i criteri utili per richiedere l’APE sociale e la quota 41 nel 2020

Rispetto ai criteri utili per poter accedere ai due meccanismi di prepensionamento, ricordiamo che l’APE sociale permette l’uscita dal lavoro a partire dai 63 anni di età e con almeno 30-36 anni di versamenti, in base alla specifica situazione di disagio vissuta dal lavoratore. Per poter ottenere l’accesso all’Inps con 30 anni di contribuzione serve certificare lo stato di disoccupazione (dopo aver fruito di tutto il periodo Naspi), di invalidità (per almeno il 74%) o di caregivers. Salgono invece a 36 gli anni di anzianità necessari per i lavoratori che hanno svolto le attività gravose o usuranti riconosciute dalla legge.

La Quota 41 è accessibile agli stessi lavoratori appena evidenziati, ma in questo caso serve aver maturato almeno un anno di versamenti prima del compimento del 19mo anno di età, insieme a un’anzianità complessiva di contribuzione di 41 anni. Per coloro che sceglieranno di rimandare la decisione di pensionamento pur avendo i requisiti, la prossima finestra utile per l’inoltro della nuova domanda slitterà al 31 marzo 2021.

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