Pensioni anticipate 2021: con l’ok alla manovra c’è la proroga di Ape sociale, Opzione Donna e la nona salvaguardia esodati

Le due opzioni di accesso anticipato alla pensione figurano tra le misure approvate all’interno della legge di bilancio 2021. Si aggiunge anche la nona salvaguardia per i lavoratori esodati.

Sulle pensioni anticipate arrivano importanti aggiornamenti con l’approvazione della legge di bilancio 2021. La manovra ha infatti ottenuto l’ok definitivo da parte del Senato, dopo il recente passaggio di conferma avvenuto alla Camera. Con questo passaggio, si concretizzano così la proroga dell’APE sociale e dell’opzione donna.

Oltre a ciò, la finanziaria ha esteso il contratto di espansione ed ha portato a interessanti novità anche riguardo i cosiddetti lavoratori esodati. Si tratta di misure che risultavano molto attese dai lavoratori, sebbene ancora non si sia concretizzata la tanto auspicata riforma generale del sistema, che dovrebbe estendere in favore di tutta la platea maggiore flessibilità in accesso all’Inps.

Pensioni anticipate 2021: al via la proroga di Ape sociale e Opzione Donna

Come già anticipato, la legge di bilancio 2021 conferma l’estensione dell’APE sociale per tutti coloro che matureranno i requisiti entro il termine del nuovo anno. Senza questo provvedimento, la sperimentazione si sarebbe conclusa al 31 dicembre del 2020. L’opzione consente l’uscita dal lavoro a partire dai 63 anni di età e con almeno 30-36 anni di versamenti, in base alla specifica situazione di disagio indicata dal legislatore (disoccupati di lungo termine, caregiver, invalidi e lavoratori che hanno svolto attività gravose o usuranti).

La proroga dell’opzione donna consente invece l’accesso alla pensione anticipata a tutte le lavoratrici che maturano i requisiti utili di legge entro il 31 dicembre 2020. Quest’ultimi richiedono almeno 58 anni di età (59 anni per le autonome) e 35 anni di versamenti. Il diritto si cristallizza, ma le richiedenti dovranno accettare il pesante ricalcolo contributo dell’assegno tenendo presente che l’operazione risulta irreversibile.

Lavoratori esodati: in legge di bilancio 2021 c’è la nona salvaguardia

Infine, per i lavoratori esodati arriva la nona salvaguardia. Il testo della manovra appena approvato conferma le tutele per i lavoratori rimasti ingiustamente tagliati fuori dall’accesso alla pensione per via della legge Fornero. Secondo i dati forniti dall’Inps, la platea potenziale dei beneficiari della misura corrisponde a 2400 unità.

Tra questi ci sono 1050 soggetti volontari con versamento accreditato, 350 lavoratori che hanno proseguito i versamenti volontari senza accredito, 830 persone che hanno cessato l’impiego per accordi o risoluzione unilaterale, 20 persone in congedo con figli disabili gravi e 150 persone cessati da contratto a tempo determinato. Per ottenere la pensione gli esodati dovranno presentare un’apposita domanda all’Inps entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2021.