Autore: Stefano Calicchio

INPS - Pensione

Pensioni anticipate 2020, oggi l’ultimo giorno per l’APE sociale e la quota 41

Per le pensioni anticipate tramite APE sociale e quota 41 oggi 30 novembre 2020 è l’ultimo giorno utile al fine di inviare le richieste di accesso. Chi rinuncia dovrà attendere il prossimo anno.

Sulle pensioni anticipate tramite APE sociale e Quota 41 arriva l’ultimo giorno utile per poter inoltrare la doppia domanda di accesso all’Inps, stante la chiusura della terza finestra decisa dal legislatore per la gestione delle pratiche. Le due opzioni garantiscono un importante meccanismo di flessibilità previdenziale per quei lavoratori che vivendo situazioni di disagio lavorativo od occupazionale in età avanzata possono far valere i requisiti utili.

Nel primo caso è possibile beneficiare di un’indennità di accompagnamento alla pensione di vecchiaia che scatta a partire dai 63 anni di età e che garantisce così un meccanismo di scivolo. Nel secondo caso si ottiene direttamente l’accesso alla pensione di vecchiaia con un importante sconto sul requisito dell’anzianità contributiva. Entrambe le soluzioni di prepensionamento non prevedono l’applicazione di alcuna penalizzazione sull’entità del futuro assegno previdenziale erogato dall’Inps.

Pensioni anticipate e APE sociale: chi può fare domanda entro oggi 30 novembre 2020

Come già anticipato all’interno di alcuni precedenti interventi relativi all’APE sociale, la misura è destinata in favore di coloro che entro il 31 dicembre 2020 matureranno almeno 63 anni di età e dai 30 ai 36 anni di contribuzione, in base alla specifica situazione di disagio classificata all’interno della legge.

In particolare, basteranno 30 anni di versamenti per i disoccupati di lungo termine che hanno esaurito il beneficio della naspi, gli invalidi con un riconoscimento minimo al 74% e i cosiddetti caregivers. Servono invece almeno 36 anni di versamenti per coloro che rientrano nel caso dei lavori gravosi o usuranti riconosciuti come validi dal legislatore. L’indennità corrisposta è uguale al valore della futura pensione, con un tetto massimo fissato a 1500 euro lordi al mese (non è prevista la tredicesima mensilità fino al raggiungimento dei 67 anni).

Le informazioni sulle pensioni flessibili per i precoci tramite la quota 41 nel 2020

La scadenza del 30 novembre 2020 è valida anche per i lavoratori precoci che possiedono i requisiti utili al fine di accedere alla quota 41. I profili restano i medesimi dell’APE sociale, ma in questo caso viene eliminato il vincolo anagrafico. Sono necessari 41 anni di versamenti all’Inps dei quali almeno un anno storicizzato prima del compimento del 19mo anno di età.

Per entrambi i provvedimenti è necessario inviare una doppia istanza. La prima è finalizzata al riconoscimento e alla certificazione dei requisiti appena esposti da parte dell’Inps. Una volta ottenuto il via libera dell’ente, è possibile inoltrare l’istanza vera e propria di accesso alla pensione. La scadenza del 30 novembre 2020 è perentoria, pertanto si tratta dell’ultima occasione utile per beneficiare delle due opzioni nell’anno in corso.