Pensioni anticipate 2020 con Quota 41 e APE sociale: ultimi giorni per le domande con la scadenza del 30/11

Pensioni anticipate 2020 con Quota 41 e APE sociale: ultimi giorni per le domande con la scadenza del 30/11

Sulle pensioni anticipate tramite ape sociale e quota 41 sta per scadere il termine dell’ultima finestra utile nel 2020 per poter aderire alle opzioni di flessibilità: ecco le informazioni da sapere.

Per l’accesso anticipato alla pensione tramite APE sociale e quota 41 mancano ormai pochi giorni al fine di effettuare l’invio in tempo utile della propria domanda. La terza e ultima finestra dell’anno si chiuderà infatti il prossimo 30 novembre 2020, scadenza dopo la quale non sarà più possibile inoltrare alcuna richiesta, dovendo quindi attendere la riapertura dei termini nel corso del 2021.

La scadenza riguarda, in particolare, tutti i lavoratori che possiedono i requisiti utili all’accesso e che quindi hanno già maturato o matureranno i vincoli previsti dalla legge entro il prossimo 31/12. Il meccanismo di accesso prevede l’invio di due pratiche, la prima vale come istanza di riconoscimento dei requisiti, mentre la seconda consiste nella richiesta vera e propria di accesso alla pensione. L’Inps provvede prima a certificare la possibilità di accesso e quindi (se risulta tutto in ordine) a dare il via libera alla richiesta di quiescenza.

Pensioni flessibili con APE sociale e Quota 41: i requisiti per accedere nel 2020

Per quanto concerne i requisiti utili per accedere alla pensione anticipata tramite ape sociale nel corso di quest’anno è necessario aver maturato almeno 63 anni di età e 30-36 anni di versamenti al 31 dicembre 2020, in base alla specifica situazione di disagio indicata dal legislatore. In particolare, possono rientrare nel beneficio i lavoratori disoccupati che hanno già terminato i sussidi di welfare (naspi) da tre mesi, i caregivers, gli invalidi con riconoscimento uguale o superiore al 74% e coloro che hanno svolto i lavori gravosi o usuranti riconosciuti dalla legge.

Nei primi tre casi sono sufficienti 30 anni di versamenti, mentre nel secondo caso sono indispensabili almeno 36 anni di contribuzione. Al computo dell’anzianità di versamento non concorrono i versamenti effettuati presso le casse professionali. Per i lavoratori precoci che desiderano accedere alla quota 41 valgono gli stessi profili già evidenziati con l’APE sociale.

In questo caso però non è previsto il raggiungimento di una specifica età anagrafica, ma serve aver versato almeno un anno di contribuzione prima del compimento del 19mo anno di età (oltre a 41 anni di versamenti complessivi). Per chi non invierà la domanda in tempo utile sarà comunque possibile fruire della quota 41 nel corso del 2021, mentre per l’APE sociale è attualmente in discussione la proroga della misura per un ulteriore anno all’interno della legge di bilancio che dovrà essere approvata attraverso la discussione parlamentare entro il termine dell’anno in corso.